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L’autismo in scena: a Todi “Storia di un’attinia e di un paguro bernardo”

la rovere autismo

L’autismo, le battaglie e l’amore. Sonoi temi che andranno in scena al Cinema Jacopone di Todi martedì 21 febbraio 2017 alle ore 21.00 con lo spettacolo “Storia di una attinia e di un paguro bernardo” di e con Gabriella La Rovere, monologo teatrale tratto dal libro “L’orologio di Benedetta” edito da Mursia, che racconta i 20 anni di vita vissuti dall’autrice accanto alla propria figlia affetta da una malattia rara e da una forma di autismo.

“L’attinia e il paguro bernardo – spiega Gabriella La Rovere – sono l’esempio classico di una simbiosi mutualistica in cui l’una non può vivere senza l’altro ed è una storia molto simile a quella di tanti genitori con un figlio disabile mentale”.

L’autismo è una patologia che colpisce 600mila famiglie in Italia. Il quotidiano delle persone colpite dalla questione autismo è fatto di tanti sacrifici e rinunce, di bocconi amari, di lacrime e di rabbia, di solitudine sia fuori che dentro la propria famiglia. Il monologo teatrale rappresenta un modo nuovo, realmente innovativo di presentare un libro perché la drammatizzazione consente di vivere empaticamente ciò che viene narrato. Per la prima volta una donna comune, molto determinata, decide di raccontare sé stessa mettendo in scena le difficoltà vissute da ogni genitore.

Lo spettacolo, ad ingresso libero ed organizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Todi, ha debuttato nel febbraio 2015 ed ha percorso l’Italia in lungo e largo con 33 repliche tra scuole e teatri e la partecipazioni a festival importanti (Caffeina Festival e Cortona Mix Festival). Il monologo è formato da 13 quadri preceduti da brevi filmati, o da un’immagine o da un audio che caratterizzano il racconto. Il monologo andrà in scena anche nelle mattine di martedì 21 e mercoledì 22 per i ragazzi degli istituti superiori di Todi.

Al termine dello spettacolo l’autrice ed interprete sarà disponibile ad un confronto con gli spettatori affinché le emozioni provate dalla narrazione possano essere elaborate, condivise e restituite arricchite di significato.

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