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Il bombardamento di Roma: 1943 – 2018 memoria e spazio pubblico

memoria e spazio pubblico

Con queste due parole del messaggio di massima segretezza N°AIR 8/437 URGENT venne autorizzato dal Comando Alleato il bombardamento sulla città di Roma nella giornata di lunedì 19 Luglio 1943. Cinquecentonovantuno bombardieri sganciarono mille tonnellate di esplosivo ad alto potenziale sul quartiere di San Lorenzo, sul Prenestino, sull’area del cimitero del Verano, sulla Città Universitaria e zone limitrofe. Il 13 Agosto un secondo bombardamento continuò l’opera di devastazione. I morti furono circa 3000, moltissimi i feriti.

Oggi San Lorenzo è uno dei quartieri più vivaci della “movida” animata dai giovani. A 75 anni di distanza le conseguenze dei bombardamenti, ancora in parte visibili, sono segni evidenti per chi conosce o ha vissuto quei tragici accadimenti, ma illeggibili per chi frequenti le sue strade e i suoi locali senza conoscerne la Storia.

1943 – 2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo, visibile dall’11 al 16 maggio 2018 alla Casa della Memoria e della Storia, ha come obiettivo tenere vivo il ricordo di questi tragici avvenimenti, grazie alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione. La mostra raccoglie il lavoro di ricerca e progettazione realizzato dagli studenti dell’Atelier di Exhibit Design, tenuto dai professori Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo nell’ambito della Laurea Magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale della Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma.

Gli studenti hanno progettato – con un approccio interdisciplinare che coinvolge comunicazione multimediale, architettura e grafica – un memoriale diffuso per San Lorenzo, in grado di superare la sbiadita retorica dei tanti monumenti ai caduti. Nei progetti presentati, i molti palazzi dall’inspiegabile profilo mutilato, sedi oggi di affollati ristoranti e pub, acquistano un nuovo senso; la realizzazione di piccole architetture del ricordo, la mappatura interattiva degli edifici distrutti accessibile con up dedicate, l’inserimento di postazioni multimediali che forniscono informazioni mirate, le testimonianze dei sopravvissuti raccolte in appositi siti web, danno nel loro insieme una modalità nuova di lettura di quei luoghi restituendone la Storia.

La scritta “Eredità del Fascismo”, che comparve su un muro del quartiere San Lorenzo in quei giorni, è ormai scomparsa, ma affinché l’oggi non sia incosciente di quel che è stato ieri sono necessari nuovi, puntuali e potenti progetti di comunicazione.

I progetti in mostra realizzati dagli studenti e i filmati che li accompagnano forniscono una chiave di lettura coinvolgente delle tracce di quegli accadimenti facendone l’occasione per raccontare la Storia e propongono una modalità di fruizione dello spazio pubblico all’insegna della conoscenza, della condivisione e della valorizzazione dei luoghi.

Un evento collaterale alla mostra è la presentazione, martedì 15 Maggio alle 17.00, di Caratteri clandestini. La tipografia nella resistenza italiana, il volume di Andrea Vendetti in uscita per ETS Edizioni, che nasce dallo sviluppo della tesi di laurea in Disegno Industriale, relatore Cecilia Cecchini. Il testo approfondisce lo studio delle tipografie attive in Italia durante la Resistenza e della grafica della stampa clandestina.

La mostra è a cura di Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo per il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura della Facoltà di Architettura – “Sapienza” Università di Roma, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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