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Calcio. Perugia – Novara: 0 – 0, pareggio amaro per la squadra di casa

perugia calcio

di Simone Morini

 

Si potrebbero dire tante cose sul pareggio di oggi del Perugia, forse neanche che la Dea Bendata oggi non è stata dalla parte dei grifoni.

Finisce 0-0 tra Perugia e Novara oggi al Curi: con un po’ di partigianeria ma conti alla mano, il Perugia ci prova cinque sei volte ad andare a segno, due saranno le occasioni limpide. Più difficile trovare nitide palle gol per i Piemontesi che, dopo un primo tempo di contenimento, vengono un po’ fuori nella ripresa fino (nell’ultimo quarto d’ora) a tentare il colpaccio, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Galabinov (34°della ripresa).

Bucchi , dopo aver provato varie soluzioni  in settimana, opta per l’usuale 4-3-3.  Belmonte la spunta su Del Prete per la linea difensiva. A centrocampo manca Zebli, sostituito da Ricci. Nicastro, Di Carmine, Guberti formano il trio d’attacco.

Il Perugia parte in quinta da subito. Dopo un inizio scoppiettante, al 14° arriva subito la prima palla gol sui piedi di Di Carmine. Sfruttando una palla messa al centro dall’ottimo Guberti,  in area tira a botta sicura, è quasi un miracolo quello del portiere Da Costa, che para d’istinto.

La squadra di Bucchi continua a fare la partita, il Novara invece è molto abbottonato, e non sembra, perlomeno nella prima frazione, avere molte velleità dalle parti di Rosati. Da registrare un tiro di Sansone per gli azzurri di Boscaglia, che però non inquadra la porta. Al 39° un ispirato Dezi colpisce di testa in area sfruttando un cross, ma Da Costa è sulla palla.

Nella ripresa la musica è sempre la stessa. Forse un po’ più Novara e un po’ meno Perugia. Comunque le occasioni per il Perugia saranno numerose, con la traversa colpita da Di Carmine da posizione ravvicinata, che è un po’ la firma di una partita in cui il Perugia ha molto da recriminare.

Nell’ultimo quarto d’ora si scompigliano le carte. Doppio cambio tra i biancorossi (dentro Bianchi e Buonaiuto). Nel Novara entra Galabinov. Inizia un forcing finale dove entrambe le squadre tentano di prendersi l’intera posta in palio. Il gioco diventa confuso e spezzettato, il Novara si fa avanti, i grifoni rispondono, ma sono saltate tutte le trame di gioco.  Al novantesimo minuto il Perugia reclama comunque un rigore su Di Carmine.

Fortuna o sfortuna la squadra di Bucchi ha messo in campo tanto gioco e qualità. Forse l’unico errore è stato quello di voler fare sempre la partita contro una squadra molto ostica, che ha saputo contenere e “annacquare” il gioco del Perugia con ritmi compassati e lenti, per poi tentare le ripartenze, soprattutto nel finale.

E’ un punto un po’ avaro quindi quello di oggi, ma la posizione in classifica (il Perugia è sesto) e i relativi 25 punti, consentono ancora di dare un’occhiata alle zone alte della classifica: tenendo conto che con il pareggio di oggi il Perugia è a metà in termini di punti salvezza (ne vengono considerati necessari 50), ma mancano ancora cinque giornate al “giro di boa”.

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