Claudio Ranieri: il Leicester in mente e l’Umbria nel cuore

ranieri laurea honoris causa

di Giulio Pocecco

 

Ieri mattina, all’Università di Perugia, in un’aula magna gremita come raramente accade in appuntamenti simili, Claudio Ranieri ha ricevuto, dalle mani del Magnifico Rettore dell’Ateneo Prof. Franco Moriconi, la Laurea Magistrale honoris causa in “Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie preventive ed adattate”.

Promotori di tale iniziativa sono stati il Prof. Guglielmo Sorci e la Prof.ssa Leonella Pasqualini, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Motorie, che hanno inteso evidenziare le capacità professionali, tecniche e umane dell’allenatore del Leicester City. Coach Ranieri ha saputo sapientemente coniugare fattore umano, scienza e tecnologia per raggiungere un traguardo che all’inizio del campionato non era neanche minimamente ipotizzabile.

Claudio Ranieri è nato a Roma il 20 ottobre 1951 ma è anche un umbro, usando le sue parole, “certificato”: ha sottolineato il forte legame che lo unisce alla nostra regione ricordando che, durante la sua carriera, ha più volte portato le squadre in ritiro a Roccaporena, oltre ad essere cittadino di Cascia, avendo ricevuto la cittadinanza onoraria della città nel 1996.

La solenne cerimonia si è svolta secondo la Formula ad Conferendum Doctoratum Honoris Causa in Almo Studio Generali Perusino ad Instra Moris Saec.XVI, antico cerimoniale in lingua latina ripreso e riadattato dal Rettore Giuseppe Ermini.

Il laureando Ranieri ha fatto il suo solenne ingresso in aula magna a seguito del Magnifico Rettore e ai dieci componenti della commissione di laurea mentre il Coro dell’Università di Perugia intonava l’Inno dell’Ateneo.

La Professoressa Pasqualini, pronunciando la Laudatio, ha evidenziato le motivazioni che hanno spinto lo Studium Perusinum a conferire la laurea honoris causa, prima fra tutte l’applicazione di innovativi principi scientifici nella metodologia di allenamento.

Nella sua Lectio Doctoralis, Claudio Ranieri ha brevemente illustrato la sua carriera ed il suo graduale approccio alle tecniche scientifiche applicate allo sport, uno dei fattori che gli hanno permesso di raggiungere lo straordinario risultato dello scorso anno con il Leicester: “Ritengo che quanto abbiamo vissuto lo scorso anno – ha concluso Ranieri -, sia qualche cosa di magnifico e di unico, una chimica tra squadra, tecnico, staff, società e tifosi che è veramente difficile da poter ripetere, quanto meno a breve termine”.

Dopo la votazione da parte dei componenti della commissione di Laurea, la cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Magnifico Rettore, al neodottore Claudio Ranieri, della pergamena, il libro simbolo del sapere, l’anello a significare la ‘congiunzione’ del laureato con la disciplina, il bacio accademico, il ‘tocco’ e la toga dottorale.

Presenti alla cerimonia molte “vecchie glorie” del calcio come Walter Novellino, Massimo Palanca, Franco Vannini, Mario Colautti, solo per citarne alcuni.

Il grande affetto tributato a Claudio Ranieri da tutto il pubblico presente, e dai giovani in particolare, è l’ulteriore riconoscimento, come recita in conclusione la Laudatio: “non solo al Tecnico che ha saputo applicare metodologie scientifiche in allenamento, ma anche all’Uomo che si è distinto per rigore morale, la coerenza e l’impegno, sul piano professionale, sociale e sportivo, e nella promozione, nel rispetto e nella diffusione dei valori fondamentali dell’etica dello sport”.

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