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Convegno: “Archeologia e archeologi nel territorio di Todi dal 1700 ad oggi”

todi

“Il senso dell’Antico. Archeologia e archeologi nel territorio di Todi dal 1700 ad oggi” è il tema del convegno, organizzato e promosso dalla Fondazione “Fra Jacopone da Todi” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi, che si svolgerà sabato 28 e domenica 29 novembre 2015 nella Sala del Consiglio Comunale di Todi.

Ogni qualvolta che nel corso dei secoli uno scavo o un rinvenimento fortuito hanno riportato alla luce oggetti del nostro passato, si è modificato nella nostra collettività quello che potremmo definire “il senso dell’Antico”. Ritornare oggi a riflettere su epoche e personaggi che hanno segnato positivamente la ricerca archeologica nel territorio tuderte e massetano ha un valore non solo storico ed archeologico ma soprattutto sociologico. Basti pensare all’impatto avuto dal ritrovamento nel 1835 della statua di bronzo nel terreno Casei, il cosiddetto “Marte”, e la conseguente fortuna del suo “logo” nei secoli successivi.

Per legare i diversi momenti storici e le numerose indagini documentate dai relatori, la Fondazione “Fra Jacopone da Todi” non poteva che scegliere la figura del suo fondatore: don Mario Pericoli. Il “parroco di Santa Maria” è stato senza ombra di dubbio uno dei riferimenti essenziali per tutti coloro che volevano avvicinarsi alla storia ed alla cultura materiale della città di Todi. Diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio Segreto Vaticano fu anche promotore di scavi importanti, quale quello del 1940 a Villa San Faustino che riportò alla luce l’unica Catacomba cristiana dell’Umbria.

Alla figura di don Mario saranno dedicati gli interventi della dott.ssa Paola Monacchia, presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, che ne ricorderà l’opera di socio corrispondente e quindi ordinario della Deputazione stessa, e del dott. Francesco Campagnani, che illustrerà il ruolo avuto dal sacerdote negli scavi della Catacomba di Villa San Faustino.

La domenica mattina vi sarà un approfondimento sulla chiesa di Santa Maria in Camuccia, di cui don Mario è stato parroco dal 1941 sino alla sua morte, in una sessione coordinata dal dott. Paolo Bruschetti, già funzionario di zona della Soprintendenza Archeologica, che vedrà approfonditi i temi dello scavo e della salvaguardia del complesso monumentale avvalendosi delle competenze dell’ingegnere Massimo Mariani, del geometra Luca Ranocchia e dell’architetto Raffaele Davanzo.

La mattina stessa sarà presentato dal prof. Manfredo Retti e dal prof. Gianluca Prosperi il recentissimo volume curato dal prof. Enrico Menestò: Mario Pericoli, Scritti “tuderti”. Fatti, personaggi, monumenti, opere d’arte a Todi in età medievale, edito dalla Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto.

Oltre che porre l’accento sulla figura di don Mario Pericoli, il convegno affronterà, nella giornata di sabato, i temi della ricerca archeologica. In particolare gli interventi del direttore dell’Archivio Storico Comunale di Todi, dott. Filippo Orsini, del presidente della Fondazione “Fra Jacopone da Todi” dott. Giorgio Comez e della dott.ssa Fabiola Bernardini, direttrice della Biblioteca Comunale di Todi, affronteranno i temi dei rapporti tra eruditi ed accademici in rapporto alle scoperte e raccolte archeologiche. Ulteriore approfondimento sarà fatto dalla dott.ssa Nicoletta Paolucci, direttrice del Museo Comunale di Todi, sulle vicende giudiziarie e “mediatiche” negli scavi ottocenteschi delle necropoli della Peschiera e di San Raffaele. Concluderanno la giornata di sabato le relazioni dell’architetto Anna Romanini, già ispettore della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, sulla tutela della Catacomba di Villa San Faustino e della dott.ssa Manuela Tascio, archeologa, sulla figura di Giovanni Becatti.

Durante il convegno verranno esposti dei pannelli a ricordo dell’opera di don Mario Pericoli e si potranno acquistare copie delle sue amatissime “Res Tudertinae”, la collana editoriale fondata nel 1962. Per chi volesse arricchire la propria biblioteca con gli scritti di don Mario Pericoli, sarà disponibile anche il volume curato dal prof. Enrico Menestò.

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