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Cristina Bowerman in Umbria alla scoperta di giovani talentuosi chef

cristina bowerman

Da Cerignola a San Francisco a Trevi… Cristina Bowerman, la chef di controtendenza che ha abbattuto ogni stereotipo della donna in cucina, già stella Michelin e doppia forchetta del Gambero Rosso, approda nel cuore verde d’Italia per incoronare lo chef che meglio saprà interpretare l’olio extravergine nella cucina regionale e non solo. A giocarsi questa opportunità saranno le dieci giovani promesse della ristorazione umbra che il 27 novembre, al ristorante Il Terziere di Trevi, parteciperanno alla seconda edizione del Premio Flaminio, l’evento ideato dalla Società Agricola Il Frantoio di Trevi per rafforzare il dialogo, non così scontato, tra il mondo dell’olio buono, grande e variegato in Umbria, e la ristorazione di qualità.

Mara Nocilla, giornalista enogastronomica da quasi trent’anni nella famiglia del Gambero Rosso, esperta di analisi sensoriale in ogni campo della produzione agroalimentare italiana; Salvatore Vaccaro, profondo conoscitore delle migliori tavole e materie prime della penisola, oggi nella squadra del re della pizza Gabriele Bonci; Anna Maria Palma, docente e coordinatrice delle attività didattiche di Tu Chef, ha collaborato con i migliori chef italiani ed è considerata una dei maggiori esperti in tecniche di formazione del settore; Luciana Squadrilli, giornalista specializzata in gastronomia, assaggiatrice professionale di olio extravergine di oliva e consulente di comunicazione per importanti aziende del settore gastronomico e della ristorazione;  Antonio Tombolini, un pioniere delle tendenze più innovative del mercato, fondatore nel 1998 di Esperya.com, l’ecommerce dedicato al food & wine, e nel 2006 della società di servizi per l’editoria digitale StreetLib Srl; Alfonso Isinelli, enologo dedito alla ricerca storica, che coltiva da più di un quarto di secolo la grande passione per il cibo, il vino e i ristoranti di qualità, collaborando con Agrodolce, Edizioni Estemporanee e con le guide di Gambero Rosso e Sole 24Ore.

Questa la prestigiosa giuria capitanata dalla chef dal “ciuffo fucsia”, Cristina Bowerman, che il 27 novembre avrà il compito di valutare la capacità di dieci giovani cuochi umbri, ancora misteriosi, nell’interpretare in modo creativo e innovativo l’ingrediente che dà nome al premio, l’olio extravergine Flaminio, una D.O.P. Umbria Colli Assisi Spoleto monocultivar Moraiolo.

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