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David Francescangeli: come nasce una foto da premio

verdone david francescangeli

di Katia Cola

 

Siamo nel Febbraio 2018. Sull’Italia soffia violentemente l’algido Burian, le temperature sono precipitate e a Campomaggiore, nella periferia di Terni ai piedi dei Monti Martani, il giardino di David Francescangeli è coperto da una spessa coltre di neve. Le strade per raggiungere la città sono una scivolosa lastra di ghiaccio che rende impossibile qualsivoglia spostamento.

David Francescangeli, 40 anni, professione informatico per un ente collegato alla regione Umbria, con la passione per la natura e la fotografia, quel giorno scatta una foto nel suo giardino ad un verdone che, con tenacia, tenta di resistere alla violenza del vento, del gelo e della neve. Un primo piano del piccolo uccellino il cui sguardo enfatizza uno sforzo disperato mentre cristalli di neve sembrano colpire con prepotenza il minuto volatile. Siamo nel Febbraio 2019 e quel click è stato “incoronato” dal National Geographic come la foto più bella del 2018. «Un’immagine che ispira tenerezza, ma al contempo sintetizza alla perfezione la grande resilienza che caratterizza gli animali, anche i più piccoli»: questa la motivazione della vittoria espressa dal National Geographic. Uno scatto vincente che si è aggiudicato la medaglia d’oro, tra 20 mila partecipanti, al concorso nella categoria “mondo animale”.

«Onestamente la cosa mi fa sorridere, infatti, la maggior parte delle foto in concorso sono state scattate in luoghi difficili da raggiungere come foreste esotiche, savane, fondali marini… mentre io, il soggetto, l’ho trovato a casa… nel giardino. Sono fiero di questa vittoria, perché di tutte le foto premiate al concorso, la mia è l’unica scattata in Italia» ha dichiarato sorpreso l’autore della fotografia. Uno scatto che, tra manovre varie e appostamenti studiati, ha richiesto circa un quarto d’ora. «Era mattina presto e in mezzo al prato innevato del mio giardino ho visto un gruppetto di uccelli, così sono uscito dalla porta sul retro con la macchina fotografica, ho messo due cuscini in terra per cercare di avvicinarmi strisciando. Poi ho fatto una ventina di scatti all’unico verdone che non era volato via» ha raccontato il fotografo.

Una vittoria indiscussa, quella dell’edizione numero XIII, che Francescangeli dedica «in primis alla mia famiglia, ma anche a tutti i miei amici fotografi naturalisti, che per vari motivi non hanno la possibilità di fare grandi viaggi fotografici in paesi esotici e, che ogni weekend, con sacrificio e tenacia cercano di raggiungere i propri obiettivi. Con un po’ di fortuna, caparbietà, bravura e follia si può riuscire a trasmettere degnamente agli altri le emozioni che proviamo ogni giorno, vivendo in simbiosi con la Natura» ha aggiunto David.

Un corso di fotografia presso un’accademia di Milano e la soddisfazione di vedere pubblicata l’immagine, sia sul sito internet che sulla rivista di National Geographic Italia, questi i premi assegnati al fotografo amatoriale ternano, che ne ha fatta di strada da quando, quindicenne, scattava le sue prime immagini con la macchina fotografica a pellicola del padre.

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