Diritti a Todi. Antonio Buonfiglio da UNU unonell’unico

antonio buonfiglio

Mercoledì 25 Gennaio 2017, ore 20:00

In occasione di “Diritti a Todi – Human Rights International Film Festival”, UNU unonell’unico ospiterà la mostra dello scultore Antonio Buonfiglio – a cura di Auro e Celso Ceccobelli – che si terrà mercoledì 25 Gennaio 2017 alle ore 20:00.

Il Diritti a Todi – Human Rights Film Festival è il luogo in cui si raccontano i temi legati ai diritti umani non solo attraverso il documentario sociale, ma dando spazio alla creatività delle diverse forme d’arte. Per questo al ricco calendario di eventi in programma, i Teatri di Nina e Own Air sil promotori del Festival – che si vedrà la sua seconda edizione dal 25 al 28 gennaio a Todi – hanno fortemente voluto presentare ben 5 retrospettive di 5 artisti diversi che, grazie alla loro sensibilità e alla loro refrattarietà a cliché e a luoghi comuni, imposti dalla società, sono da sempre naturalmente legati alla difesa dei diritti umani.

Cinque artisti per altrettante mostre sono stati scelti per il Diritti a Todi. Artisti che esprimono plasticamente, con la loro creatività, i temi dei diritti umani: il fotogiornalista Eligio Paoni, incaricato da importanti testate internazionali di immortalare dettagli di guerra, rischiando la vita perch. sempre in prima linea; il pittore Luigi Caflisch, che attraverso la rappresentazione di angeli, ci regala segni di speranza, in questo momento storico, cos. carico di sofferenza; lo scultore Antonio Buonfiglio che trae ispirazione dalla natura per le sue opere in metallo; il pittore-filosofo Massimo Diosono che produce opere di cenere, sulle quali poter meditare; il fotografo Emiliano Pinnizzotto, che costruisce con l’immagine da rappresentare un rapporto emotivo, rispettando profondamente la naturalezza del momento.
La loro arte è molto spesso immagine taumaturgica, che cerca di evidenziare e di spezzare le catene della sofferenza umana, immagini che lavorano sostituendosi, grazie alla loro poetica, a quello che la politica non riesce più a dare, raffigurando un modello di etica attraverso l’estetica. Sognano, intuiscono, prevedono: spesso la realtà si presenta loro come dejavú, sono così liberi da saper riportare alla luce le emozioni di altri mondi, di altre dimensioni; sono parte del tutto, sono più di quello che vedono e sanno.

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