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Donare il sangue: una scelta di cuore e atto d’amore per la vita

donare il sangue

di Giuseppe Manzo

 

Il sangue è vita. Donare il sangue è una scelta di cuore, che fa bene alla salute, un atto d’amore, un atto di solidarietà verso i nostri simili e quindi verso noi stessi. Donare il sangue è semplicemente importante.

Tutti pensano che donare il sangue sia un grande atto di solidarietà e di altruismo. Ma forse pochi sanno che donare il sangue è anche un modo per tenere sotto controllo la propria salute facendo una corretta prevenzione. Ogni donatore, infatti, è sottoposto a esami specifici periodici che permettono di tenere sotto controllo i principali organi e i valori di colesterolo, glicemia e trigliceridi. Per poter essere ammessi ogni volta a donare, i donatori sono motivati a fare una vita sana,  avendo cura dell’alimentazione e facendo attività fisica.

E’ privo di fondamento ritenere che donare il sangue possa far male, privandoci di difese. Non è così. La donazione, al contrario, fa rigenerare il sangue e ricarica il nostro organismo facendoci sentire bene con il corpo e regalandoci quella bella sensazione di serenità della mente che arriva dopo un gesto di solidarietà.

Sono infondati alcuni timori che purtroppo ancora oggi scoraggiano le donazioni, quali, per esempio, pericoli per la salute, dolore durante il prelievo o rischio di assuefazione. Nulla di più falso. Durante la donazione vengono prelevati al massimo 450 millilitri di sangue su circa 7 litri contenuti dal nostro corpo. Il sangue donato, affermano i medici, viene rigenerato dall’organismo del donatore in poco tempo: bastano solo poche ore per tornare ad avere le stesse quantità di plasma e piastrine che si avevano prima della donazione, ed una settimana per rigenerare i globuli rossi. Molti studi anche di recente hanno dimostrato che donare il sangue almeno due volte l’anno aiuta a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari o di diabete. Donare sangue salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di essere utilizzato, è sottoposto a controlli scrupolosi per individuare eventuali virus infettivi e rilevare eventuali valori anomali, che evidenzierebbero problemi di salute del donatore.

Appello ai giovani: venite a donare

Donare sangue è un atto volontario e non retribuito, che fa appello al nostro senso civico di aiuto verso chi ne ha bisogno. Significa mettere a disposizione della collettività, degli altri, uno strumento di insostituibile solidarietà umana. Donare il sangue è un gesto di solidarietà. Donare sangue è importante perché può davvero salvare una vita. Scegliere di donare il sangue è una buona occasione per dimostrare la propria sensibilità e il proprio senso di solidarietà e di partecipazione alla vita. Tuttavia, in Italia attualmente non è stato ancora raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale: esistono ancora profondi squilibri tra le diverse regioni del nostro Paese nella raccolta del sangue per cui il divario fra la raccolta e il reale bisogno non trova compensazione e ci si trova in uno stato di carenza e pertanto, la donazione potrà contribuire a sanare questo divario. Non si deve credere che la necessità di raccogliere sangue si presenti solo in occasioni di gravi calamità o di eventi eccezionali. Il bisogno di sangue in campo medico è una necessità costante; l’uso del sangue e dei suoi derivati è necessario nella quotidianità di molte terapie, di molti interventi chirurgici, delle urgenze a cui bisogna far fronte. E la crescente richiesta di esso non può essere soddisfatta se non con la crescita del numero dei donatori. La donazione di sangue aiuta a controllare la propria salute. Con le donazioni periodiche e regolari, il donatore di sangue ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute, grazie alle visite mediche  e agli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo. Il fabbisogno di sangue è in aumento. L’evoluzione delle tecniche terapeutiche e farmacologiche ha permesso di migliorare le cure e la qualità di vita degli ammalati, ma è aumentato il fabbisogno di sangue: negli ultimi 8 anni i consumi sono cresciuti di oltre il 20% mentre la raccolta da donatori periodici, volontari, anonimi e non remunerati è cresciuta di poco più del 10%.

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