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Due sorelle separate in Corea si ritrovano in Florida 42 anni dopo

Lo sa che c’è un’altra infermiera della Corea del sud su questo piano? Perché non le parla? Magari siete della stessa città”. E’ stato questo suggerimento, offerto da una paziente del reparto chirurgia del Doctors Hospital di Sarasota, in Florida, a dare l’avvio a uno dei più fenomenali ricongiungimenti dei nostri giorni. Due sorelle sud-coreane, separate e finite in due diversi orfanotrofi quando avevano rispettivamente 4 e 2 anni, si sono ritrovate all’altro capo del mondo 42 anni più tardi. Adottate da diverse famiglie americane, sono cresciute a 500 chlometri di distanza l’una dall’altra, in diversi Stati, eppure sono finite tutte e due in Florida, tutte e due infermiere, tutte e due con la stessa specializzazione, tutte e due nello stesso ospedale, tutte e due sullo stesso piano.

Questa è la storia di Pok-nam Shin e Eun-sook Shin, i cui nomi oggi sono Holly Hoyle O’Brien, di 46 anni, e Meagan Huges di 44. Le due bambine avevano lo stesso padre e madri diverse. Il padre era purtroppo un alcolizzato, che ha finito per far fuggire la seconda moglie. Holly ricorda ancora la notte in cui si svegliò e vide la matrigna fare silenziosamente le valigie, prendere in braccio la piccola Eun-sook , e uscire pian pianino di casa. Nessuno è mai riuscito a ricostruire dove sia andata a finire la donna. Si sa solo che qualche anno più tardi Eun-sook veniva ricoverata in un orfanotrofio. E lì fu adottata da una famiglia americana, nel 1976, quando aveva 6 anni. La bambina venne trasferita negli Usa, nello Stato di New York, a Kingston, e ribattezzata Meagan.

Pok-nam invece era rimasta col padre. Ma per poco tempo. Già sconvolta dalla fuga della matrigna con la sorellina, la bimba era destinata a un altro shock. Una mattina la polizia andò a prenderla a scuola, e la portò lungo la ferrovia. Le toccava il compito di riconoscere i resti del padre, ucciso da un treno. Era stato suicidio? Incidente? Pok-nam non ebbe nessuna risposta, ma ancora oggi confessa di non aver mai potuto dimenticare quella terribile scena. Ora era proprio sola al mondo. E anche lei finì in un orfanotrofio. Ci rimase quattro anni prima che un’altra famiglia americana la adottasse a sua volta, e la portasse nella Virginia. Pok-nam divenne allora Holly O’Brien.

Una notte, poco dopo essere stata adottata, Holly si svegliò nel sonno. Come una piena, i ricordi repressi l’assalirono. Le tornò in mente il padre, la sua morte e la sorellina che non vedeva da anni: “Mio padre è morto – pianse -. Ho una sorella, dobbiamo trovarla!” I genitori adottivi fecero del loro meglio: contattarono l’orfanotrofio, ma non risultava un’altra bambina di nome Shin. Negli anni, Holly ha riprovato, senza successo: “Ma sapevo che là, nel mondo c’era mia sorella”, ricorda oggi.

E veniamo ai nostri giorni. Per puro caso sia Meagan, sposata e madre di due figli, sia Holly, sposata ma senza figli, finiscono a lavorare come infermiere in Florida, al Doctors Hospital, un ospedale specializzato in interventi di protesi per l’anca e il ginocchio. Vengono assunte tutte e due quest’anno, a soli tre mesi di distanza. Per l’appunto sono tutte e due specializzate in terapia per la riabilitazione. E tutte e due sono popolarissime presso i pazienti. Ed è stata proprio questa coincidenza che ha spinto una paziente a dire a Holly che c’era un’altra infermiera sud-coreana e magari venivano dalla stessa città.

Le due donne hanno fatto amicizia, e hanno scoperto le incredibili coincidenze. Lo scorso agosto, hanno deciso di fare un test del Dna. La conferma le ha lasciate senza fiato: “Devo aver fatto qualcosa di buono nella vita perché il Signore mi abbia premiata così” dice oggi Holly. La loro storia è stata resa nota dal giornale locale, il Sarasota Herald Tribune, che ha anche raccolto una serie di testimonianze di simili eccezionali ricongiungimenti di fratelli che si erano persi di vista nei decenni. Come dire: sono fatti rarissimi, ma avvengono, a testimoniare che la giovane (e discussa) scienza della genetica del comportamento forse merita di essere esplorata.

 

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