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A Ferentillo nasce il Festival del Fantastico

festival del fantastico

Fiocco blu a Ferentillo, oggi 13 settembre 2018 nasce la prima edizione del “Festival Internazionale del Fantastico”.

Ideato dall’Associazione Culturale Calibando e dalla istituenda  Biblioteca “Romolo Runcini”, su un’idea dello stesso Runcini, il Festival è organizzato dalla Pro Loco di Ferentillo in collaborazione con il  Comune di Ferentillo, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, il patrocinio di Regione dell’Umbria, Comune di Terni, Provincia, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo dell’Università di Bologna.

«Il Festival Internazionale del Fantastico nasce  a Ferentillo con l’intento di promuovere convegni, conferenze, stage, momenti di riflessione e manifestazioni di spettacolo, legati alla produzione letteraria ed artistica del Fantastico. Perché proprio al Comune di Ferentillo  Romolo Runcini (luminare negli studi sul fantastico) dona la sua biblioteca privata: oltre 35.000 volumi.  E’ il figlio Pierfederico, architetto, con un legame forte col territorio a scegliere proprio il Comune di Ferentillo.

“Non volevo che la biblioteca di mio padre venisse spezzettata o suddivisa. Convinto che proprio dai piccoli centri può nascere qualcosa di valido e duraturo”- dichiara. Ne nascerà una Biblioteca, prossima all’apertura al pubblico, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Da lì il progetto ambizioso e unico di creare un “Centro Internazionale di Studi e manifestazioni del Fantastico » in Valnerina.

Il manifesto del Festival è tratto da un’ opera del maestro Igor Borozan, che ne ha autorizzato la riproduzione in un limitato numero di copie, da lui firmate. Due sono gli ambiti di ricerca sui quali si muove la prima edizione della kermesse made in Ferentillo: il fantastico secondo Romolo Runcini e le narrazioni fantastiche di Edgar Allan Poe inserendo al suo interno nuove prospettive scientifiche e momenti di spettacolo e di musica. Un successo annunciato già lo scorso anno quando per l’edizione zero era stato presentato il progetto di promozione di Calibando intorno alla costituzione della biblioteca Runcini.

Il sipario sul Festival si aprirà giovedì 13 settembre alle ore 17 nella splendida cornice del Castello di San Mamiliano (Ferentillo) con il workshop dal titolo evocativo “Il Fantastico (di) Romolo Runcini”, al quale prenderanno parte studiosi di calibro internazionale: Maria Teresa Chialant, dell’Università di Salerno; Massimiliano Demata, dell’Università di Torino.  Alla querelle parteciperanno anche due studiosi inglesi molto celebri nell’ambito degli studi sul fantastico: David Punter, dell’Università di Bristol, autore di moltissimi saggi e libri sul fantastico, il terrore e il gotico (The Literature of Terror, 1980; The Romantic Unconscious, 1989; Gothic Pathologies, 1998′ A Companion to the Gothic, 2000; Writing the Passions, 2000; Metaphor, 2007; Modernity, 2007) e Patrick Parrinder, dell’Università di Reading, esperto internazionale di fantascienza e utopia nonché studioso della storia del romanzo, a cui ha dedicato un progetto imponente: dodici volumi dal titolo Oxford History of the Novel (tra gli altri testi, H.G. Wells, 1970; Science Fiction, 1980; Shadows of the Future, 1995; Nation and the Novel, 2006).  Modera Bruna Mancini, presidente dell’Associazione Culturale Calibando. Gli ospiti analizzeranno alcuni elementi essenziali della ricerca e della scrittura di Romolo Runcini, incentrati sul Fantastico e sulla Sociologia dell’Arte e della Letteratura. Sarà resa formalmente nota la pubblicazione di alcuni volumi di grande rilevanza scientifica non solo sul Fantastico ma anche sullo scrittore di fantascienza James Graham Ballard che sono il felice prodotto degli incontri avvenuti a Ferentillo lo scorso anno, in occasione dell’edizione del Festival zero. A seguire un momento cinematografico di grande spessore culturale dedicato a due film, entrambi tratti dai racconti di Edgar Allan Poe: l racconti del terrore (1962) e Il pozzo e il pendolo (1961) di Roger Corman. Venerdi 14 settembre, alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze Piermarini si terrà il convegno di studi “Poe e il fantastico”.

ore 10.00

Patrick Parrinder (University of Reading), “Balloonist or Underground Man?”

David Punter (University of Bristol), “Poe and the Sea: Depths of the Fantastic”

Laura Di Michele (Università dell’Aquila), “Il fantastico gotico di E. A. Poe”

Linda Barone (Università di Salerno), “I suoni e le visioni di Edgar Allan Poe: aspetti pragmatici e

stilistici nella traduzione italiana dei racconti e delle poesie”

ore 15.00

Alfonso Amendola (Università di Salerno), ‘Cuori rivelatori, gatti neri e detective. Poe e l’immaginario cinematografico”

Vincenzo Del Gaudio (Università di Salerno), “Principi di teatrologia della visione. Poe e il teatro del Novecento”Valentina Polcini (Università di Chieti-Pescara), “Ombre di E.A. Poe nel fantastico di Dino Buzzati”

Vincenzo Del Gaudio (Università di Salerno), “Principi di teatrologia della visione. Poe e il teatro del Novecento”

Valentina Polcini (Università di Chieti-Pescara), “Ombre di E.A. Poe nel fantastico di Dino Buzzati”

Alle ore 20.00  ci si sposta presso il Castello di San Mamiliano  per “I teatri sospesi”,  readingconcerto Il cuore rivelatore, ispirato al celebre racconto di Poe.

Sabato 15 settembre il Festival cala il sipario con lo sguardo verso il futuro. L’appuntamento è alle 15.00 in Piazza Vittorio Emanuele Il, Ferentillo Precetto, col workshop “FantasticaMente, passeggiando tra i boschi narrativi: un gioco da ragazzi”, a cura della scrittrice e giornalista Donatella Trotta.

Dalla prossima edizione infatti il Festival si arricchirà anche di una sezione incentrata sul ‘fantastico per ragazzi’ proponendosi di coinvolgere attivamente le scuole, gli insegnanti ed i giovani, che vorranno parteciparvi. Durante il workshop Donatella Trotta, che guiderà la sezione, inaugurerà questo nuovo percorso, portandoci per mano in quei ‘boschi narrativi’ strani, inquietanti, infiniti e impossibili, ma che tanto affascinano i ragazzi, sperando che il pubblico per il quale sono stati scritti voglia raccogliere la sfida di conoscerli più profondamente, analizzarli, riscriverli. L’evento si concluderà con un “Incontro con…. Maurizio Capone”. Musicista e cantante eclettico e talentuoso, percussionista creativo e coinvolgente, ha collaborato con artisti afroamericani, rock, blues, ma anche con i 99 Posse, gli Almamegretta, Daniele Sepe, Eugenio Bennato e Pino Daniele, per nominarne solo alcuni. Maurizio Capone ha inventato uno stile musicale che ha denominato ‘Sciarap’ ed è frontman dei BungtBangt, una band nata dall’uso di strumenti provenienti da materiali riciclati. E’ stato nominato ‘operatore sociale onorario’ per i suoi laboratori e le sue collaborazioni volte a insegnare musica ai carcerati, ai tossicodipendenti e ai bambini di strada. Maurizio Capone riceve il “Premio per la Musica Romolo Runcini” per la sua capacità di far celebrare il proficuo connubio tra arte e società, per la sua capacità di far interagire linguaggi diversi (o della diversità) e di creare degli oggetti musicali in trasformazione che possiedono le caratteristiche strabilianti e inquietanti del Fantastico.

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