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Giorno della Memoria: a Todi “Pensare la pace durante un raid aereo” di Virgina Woolf

Venerdì 29 gennaio alla Sala del Consiglio comunale iniziativa per le scuole. Il saggio di Virginia Woolf interpretato da Claudio Massimo Paternò con l’accompagnato musicale di Jana Theresa Hildebrandt

Todi celebra il “Giorno della Memoria” – istituito in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti” – con la lettura/concerto del saggio di Virginia Woolf “Pensare la pace durante un raid aereo”, scritto nell’agosto del 1940 sotto i bombardamenti aerei della Luftwaffe.

L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la sezione ANPI Todi “Cap. Carlo Barbieri”, si terrà venerdì 29 gennaio alla Sala del Consiglio comunale. La performance, ad ingresso libero, sarà ripetuta due volte: alle ore 9.30 e alle 11.30.

Il testo di Virginia Woolf sarà interpretato da Claudio Massimo Paternò con l’accompagnamento musicale di Jana Theresa Hildebrandt (flauto) dell’Associazione teatrale Micro Teatro Terra Marique. Lo spettacolo, rivolto in modo particolare ai ragazzi delle scuole, presenta il testo del saggio ricostruendo attraverso i suoni, il ritmo e la tensione sonora tra flauto e voce, lo stato d’animo in cui la Woolf lo ha generato.

Nell’agosto 1940, sotto i bombardamenti aerei della Luftwaffe, Virginia Woolf scrive il suo ultimo saggio ”Pensare la pace durante un raid aereo”. Mentre infuria la battaglia nei cieli inglesi, la scrittrice londinese scrive questo breve saggio, pubblicato poi in una raccolta di saggi americana, consolidando non solo il proprio pensiero pacifista ma ribadendo e sottolineando il ruolo che la donna deve assumere durante la guerra.

Nel corso della notte Virginia Woolf, rinchiusa nel rifugio anti-aereo, spinta dai rumori di motori e dall’artiglieria antiaerea, arriva a comprendere come l’origine e causa dei conflitti sia il dominate sistema patriarcale fondato su idee che generano la mentalità e la pratica del soldato.

Sollecita pertanto a smantellare i pregiudizi e la misoginia nelle pratiche istituzionali; esorta la donna a rendersi protagonista della società e partecipe delle scelte politiche. Questa, conclude è l’unica via, il cardine di quelle buone pratiche che la scrittrice britannica auspica per disinnescare la guerra e seppellire il conflitto tra generi.

 

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