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Calcio. Un Grifo proiettato in attacco sfodera gli artigli per affrontare la Spal

di Simone Morini

 

Il Perugia prova a prendere il passo delle grandi a Ferrara, dove affronterà la Spal di Semplici, proprio una delle big del campionato. La sfida, va detto, è della massima difficoltà. I biancocelesti, reduci dallo 0 a 0 di Verona, sono quarti in classifica ma precedono di sei lunghezze il Perugia. Miglior attacco del campionato tra le mura amiche (27 reti); secondo in assoluto il rendimento in casa. Con due sole sconfitte nelle ultime quindici partite, gli spallini sono formazione offensiva con un tandem d’attacco di tutto rispetto (Floccari, Antenucci). Questa è la prima tappa del tour de force per i grifoni nelle prossime sei di campionato: quattro le compagini da affrontare tra le prime sei in classifica, si aggiungono le trasferte di Carpi (ora nono) e di Avelllino, a metà classifica ma in netta e costante ascesa.

Il Perugia dovrebbe essere a ranghi completi: lo stesso Guberti sarà almeno in panchina. Volta e Mustacchio hanno recuperato dagli acciacchi post-Entella. Samuel Di Carmine è ora disponibile, e potrebbe partire dal primo minuto in coppia con Nicastro. A loro supporto dovrebbe esserci Mustacchio, probabilmente sulla sinistra. A centrocampo potrebbe essere riproposto Gnahoré, ma non è escluso l’impiego di Ricci in cabina di regia. La linea difensiva riserva la scelta tra Belmonte, Del Prete e Fazzi per la corsia di destra. Per la coppia centrale due ipotesi: Volta, Monaco oppure Volta e lo stesso Belmonte.

Si va comunque, e già da sabato, verso un Perugia più offensivo e spregiudicato. Il tecnico dei grifoni, oltre all’impiego delle due punte, sembra stia pensando ad un modulo ancora più votato all’attacco, in cantiere c’è l’idea di un 4-2-4 o comunque di un 4-2-3-1.

I precedenti tra Bucchi e Semplici danno uno score di 4-0 molto incoraggiante (l’ultima vittoria è proprio quella dell’andata con la formazione ferrarese, inizio di una lunga striscia positiva per il grifo). Molte meno gloriosa la storia del Perugia in casa della Spal, mai uscito con il bottino pieno in sette sfide totali.

Un’occhiata a classifica e calendario: Se l’obiettivo rimangono i playoff il Perugia è in piena corsa. Il quinto posto attuale è seriamente incalzato dalle retrovie e abbastanza lontano dai piani più alti, ma il trend del grifo è quello giusto. La media punti-partita del Perugia è di 1,5. L’ottavo posto nel campionato 2014/15 si fermò a quota 59, l’anno successivo fu assolutamente fuori media con i 65 punti del Novara. Difficilmente la soglia playoff supera i 62 punti. A conti fatti i grifoni sono, ora come ora, assolutamente sulla giusta tempistica. Sedici gli incontri rimasti; una buona salita da affrontare poi, almeno sulla carta, sfide molto più abbordabili. Se gli undici di Bucchi riuscissero nell’impresa ardua di mantenere il passo nella prime fase, la salvezza arriverebbe a Marzo, con davanti il rush finale di dieci partite per tentare la scalata alle zone calde della classifica.

Ma guardando al futuro imminente la gara di sabato è uno scontro diretto di quelli pesanti; un’occasione importante per avvicinarsi alla vetta, uscirne indenni sarebbe comunque un modo per non perderla di vista.

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