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Mostre. Gubbio al tempo di Giotto, tesori d’arte nella terra di Oderisi

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Taglio del nastro la settimana prossima  a Gubbio per  una delle esposizioni  più grandi  mai realizzate “Gubbio al tempo di Giotto –  tesori d’arte nella terra di Oderisi”, in programma dal 7 luglio al 4 novembre, che  ripercorrerà la vicende storiche e artistiche tra la fine del ‘200 e la seconda metà del ‘300, periodo in cui la Città di Pietra fu particolarmente attiva in campo artistico e non solo.

Saranno tre le sedi espositive, per la prima volta unite da un unico biglietto:  da Palazzo dei Consoli al Museo Diocesano, passando per Palazzo Ducale.

Pitture su tavola, sculture, miniature e documenti risalenti all’epoca di Giotto saranno al centro dell’esposizione per un totale di circa 80 opere, provenienti dal rilevante patrimonio artistico eugubino ma anche da fuori regione. La mostra intende fornire, tramite un percorso fino alla seconda metà del Trecento, con un approccio metodologico interdisciplinare, nuove proposte interpretative su Guido di Oderisi, il Maestro Espressionista di Santa Chiara, Palmerino di Guido, Guiduccio Palmerucci.   « E’ un evento di primissimo piano  e di grande rilevanza per Gubbio   – sottolinea il sindaco Filippo Mario Stirati  –   che pone la città nei crocevia culturali  nazionali da qui ai prossimi mesi.  Si potranno ammirare per la prima volta insieme piccoli e grandi capolavori, in un’esposizone che è frutto di  un meticoloso lavoro di ricerca storiografica e filologica, con un apparato storico-aristico che servirà a mettere in luce l’arte figurativa  nel medioevo.

Dante, Gabrielli, Oderisi, sant’Ubaldo, san Francesco sono riferimenti storici fondamentali per sottolineare  l’importanza di Gubbio nell’età comunale:   figure  che vengono messe in luce  per indagare le vicende  artistiche della città, finora affrontate solo attraverso alcuni studi monografici ma non da visione d’insieme.  Nella  storia  della città  – prosegue Stirati –  si congiungono le vicende di molti protagonisti, famiglie importanti che hanno guidato le istituzioni civiche delle città italiane filo-guelfe (Gabrielli); letterati che hanno commentato la Commedia appena compiuta (Bosone Raffaelli); architetti, quali Gattapone, artefici di sorprendenti soluzioni urbanistiche. Ma anche il “genius loci” di una popolazione dalla forte intensità religiosa, le cui manifestazioni tuttora esistenti intrecciano i valori civici con una spiritualità profonda ».

Gli allestimenti e l’organizzazione sono a cura di  ‘Civita’ con sede a Roma, specializzata  nella promozione della cultura e di mostre tematiche.  La ricerca archivistica di sostegno alla mostra è stata finanziata da ‘Gubbio Express’ – Martinelli. I restauri e le attività culturali sono stati finanziati da: Ezio Caldarelli e consorte; Roberto Tanganelli e Cecchetti Mirella; BCC UMBRIA credito cooperativo; Inveco immobiliare; Università Terza età Città; Lions Club Gubbio; Lions Club Pergola Valcesano; Panta Chimica; Cvr; 2m Edilizia; Ikuvium RC; Pelucca Samuele; New Font; Falegnameria Poggi di Poggi Piero & C; Monacelli Franco costruzioni edili; Colmef; Gr Composites; Edilizia  di Uccellani Franco e Ardicino; Tecla; Università dei falegnami; Andrea Guerrieri; L’Arte del Libro unaluna.   Le opere sono state assicurate grazie al sostegno di Cattolica Assicurazioni –  360 assicura.

Per ulteriori approfondimenti è online il portale ufficiale della mostra  http://www.gubbioaltempodigiotto.it

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