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Il teatro della Concordia di Monte Castello Vibio festeggia vent’anni dalla riapertura

concordia monte castello vibio

Il consiglio direttivo della Società del Teatro della Concordia, che gestisce lo storico teatro miniatura settecentesca, rendiconta l’anno 2013 con un trend positivo per i flussi del turismo culturale che incrementano del 10 % rispetto all’anno precedente. I visitatori provenienti per il  70% dall’Italia, 25% dall’Europa e 5% dal resto del mondo apprezzano la bellezza del Teatro-museo e l’accoglienza riservata dai soci dell’associazione che negli anni ha sviluppato una passionale professionalità. Basta citare la recensione di una visitatrice (dal portale Tripadvisor): “Un luogo meraviglioso preservato e presentato con cura, attenzione e grande competenza…i principi umanistici che prendono forma nell’architettura ma anche nella cultura e nell’umanità delle persone che si occupano di questo bellissimo gioiello”.

Un impegno svolto con dedizione da tutti i soci e che hanno contribuito alla valorizzazione della struttura storica alla quale sono stati riconosciuti:

–       Francobollo delle Poste italiane nel 2002

–       Targa d’onore del Presidente della Repubblica

–       Annullo ufficiale di Poste Italiane nel 2008 per il bicentenario

–        Certificato di Eccellenza dei visitatori nel 2013 riconosciuto dal portale turistico mondiale Tripadvisor

“Un lavoro di cui si può essere orgogliosi – rileva il presidente Edoardo Brenci – e che non può fermarsi qui, proprio ora che occorre mantenere il ritmo per vedere i risultati di un possibile sviluppo economico per Monte Castello di Vibio. E proprio per questo mi sono reso ancora disponibile ad un altro triennio di lavoro di gruppo nella Società del Teatro della Concordia”

Alla luce della ventennale esperienza nella gestione di uno dei Beni Culturali italiani il presidente esprime – doverosamente nel rispetto dei beni culturali – alcune  considerazioni ad avvalorare l’efficacia economica che ne scaturisce :

“Con il recupero del teatro storico progettato sul modello settecentesco con la sua forma tipica a “campana”, Monte Castello di Vibio, uno dei Borghi più belli d’Italia, arricchisce positivamente il valore esperienziale del turista della Media Valle del Tevere e contribuisce all’incremento economico territoriale soprattutto grazie all’attrattiva del suo Teatro della Concordia, che per le sue pregevoli peculiarità architettoniche è fruibile per le visite e come location atipica per eventi e matrimoni civili. L’impatto positivo per l’indotto fa registrare un apporto economico del 60% sui servizi offerti. È il valore della cultura quindi ha la potenzialità di incrementare l’indotto turistico, che beni artistico-culturali come il Teatro della Concordia incentivano, e ha anche l’ulteriore funzione di poter valorizzare “la Cultura per la Cultura” come fine in sé, rendendola partecipata. È un aspetto innovativo che si sta diffondendo in quest’epoca digitale di regressione economica e che può dare nuovo slancio e vitalità a quelle nicchie di sapere che operose e instancabili non profit come la nostra Società del Teatro della Concordia tengono a valorizzare al meglio. L’aver fortemente perseguito e sviluppato i processi offerti dal web ha consentito la fruizione prima di un numero sempre più incrementale di visitatori-virtuali che poi si è riversata nell’aspetto reale di conoscenza sul posto del Teatro di visitatori-reali (singoli o gruppi organizzati) interessati ad apprezzarne le sue peculiarità storico-artistiche e sociali da ogni parte del mondo. Fra i più emozionalmente legati ricordiamo giovani artisti internazionali che si scoprono via via fieri di poter essere ambasciatori di questa chicca nel cuore d’Italia e turisti giapponesi che hanno gemellato i loro più bei luoghi coi nostri Borghi più belli d’Italia ed in questo virtuoso circuito apprezzano notevolmente Monte Castello di Vibio e il Suo Teatro più piccolo e completo esistente.

Ecco che Il turismo culturale, molto di più rispetto ad altre forme di turismo, ha la caratteristica di muovere gente attorno a territori piuttosto vasti e per tutto l’arco dell’anno.

I processi d’innovazione culturale che abbiamo strutturato considerano la cultura come:

• fattore di civilizzazione ed elevazione morale e spirituale dei cittadini, il turista avventore cerca i “luoghi dell’anima” come una fede imprescindibile nella sua identità umana;

• veicolo per l’educazione dei cittadini.

• strumento d’intervento per raggiungere obiettivi in vari ambiti di politiche pubbliche (da quelle giovanili agli interventi di “abbellimento” delle città dal design degli spazi urbani e all’urbanistica).

• fattore identitario, utilizzato sia per scopi di nation building sia per rafforzare “l’orgoglio civico” a livello regionale e locale.

Con ciò la nostra associazione si prefigge ancora:

– un accrescimento operativo che permetterà una visibilità delle offerte socio-culturali rendendole adeguate e competitive;

– un incremento della consapevolezza dei soci nell’assumere un pieno controllo delle azioni e delle risposte alle richieste del “mercato” della cultura, con un miglioramento verso l’esterno dell’immagine operativa della Società del Teatro della Concordia che offre attenzioni e garanzia di affiliazione molto richiesta dai fruitori del turismo culturale;

E’ opportuno comunque considerare che la struttura organizzativa per la gestione del Teatro della Concordia è complessa e richiede attenzione costante sotto l’aspetto funzionale della sicurezza e per l’aspetto relazionale e di accoglienza. Il “teatro storico” produce cultura, sviluppa il turismo, crea una stagione teatrale; è una location atipica per “un momento importante”, cura i rapporti con quei visitatori che una volta affiliati desiderano mantenere un vitale contatto con noi. Tutto questo ha bisogno di un’attenzione continua con impegni inderogabili e di responsabilità, anche nel rispetto di leggi e normative, che vanno ben oltre la disponibilità del volontariato.

Il nostro impegno in questo nobile senso civico, ci impone di continuare ad adoperarci e comunque di non trascurare che vanno fatte considerazioni affinché  la macchina gestionale sia adeguata alle potenzialità delle risorse in campo; onde evitare che se il sistema organizzativo diventa complesso può produrre criticità a rischio di ingovernabilità. A noi e alle Istituzioni che oggi apprezzano e condividono il valore del Teatro della Concordia si chiede di adoperarsi per consolidare e dare assetto ad una gestione  che mossa dalla passione e dall’entusiasmo non corra il rischio, se questo viene meno, di portarci ad un crollo improvviso e difficilmente recuperabile.

E un segno di attenzione alla struttura viene dalla Regione Umbria che nell’ambito dell’attuazione dei progetti finanziati con risorse FESR – per il “Completamento degli attrattori di rilevante interesse finalizzato al perfezionamento delle reti e dei sistemi culturali e ambientali” in coerenza con la candidatura “PerugiAssisi” a Capitale europea della cultura 2019” – ha approvato un intervento per rendere funzionale il sistema degli accessi dotando i locali di servizio di arredi e attrezzature che possano facilitare le operazioni di accoglienza visite e per dare alle attività correlate al teatro ed alle sue iniziative maggiore visibilità. Il lavoro comporta una spesa di 50.000,00 euro, di cui 10.000,00 cofinanziati dall’Associazione anche grazie alle scelte del 5xmille. Il sistema delle visite richiede alcuni interventi di innovazione tecnologica quali funzionalità di un locale adeguato all’accoglienza e relativi strumenti gestionali oltre all’adeguamento degli impianti e fruizione del Teatro della Concordia per eventi particolari (convegni e meeting), che sono richiesti da stakeholders  internazionali.

L’intervento di restauro del Teatro effettuato negli anni ’80, che ha recuperato la struttura in quanto tale, non poteva prevedere queste nuove necessità sopravvenute con le attività di bene-museale e location atipica.

Il Teatro della Concordia  rappresenta un volano per l’economia turistica e culturale.

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