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Orvieto ricorda Luigi Barzini, inviato speciale. L’avventura continua

luigi barzini

A settant’anni dalla morte di Luigi Barzini, antesignano della figura dell’inviato speciale, il Comune di Orvieto e l’Associazione Culturale “Luigi Barzini” lo ricordano Sabato 21 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala del Consiglio del Palazzo Comunale nel corso di un incontro pubblico, promosso dall’Assessore alla Cultura ed Eventi, Alessandra Cannistrà e da Guido Barlozzetti, presidente dell’Associazione.

Dopo il saluto del Sindaco, Giuseppe Germani, il programma prevede una conversazione con: Chiara Barzini, ultima generazione della famiglia, parlerà del suo romanzo, Terremoto, appena edito da Mondadori, Ludina Barzini, Duilio Giammaria autore e conduttore di Petrolio su Raiuno e Anna Mossuto direttore de Il Corriere dell’Umbria.

Le imprese di Luigi Barzini saranno illustrate con alcune letture di Pino Strabioli e le immagini curate da Massimo Achilli.

Lucia Goracci, inviata speciale della Rai in Medio Oriente e vincitrice dell’edizione 2012 del Premio “Luigi Barzini” all’Inviato Speciale, sarà presente con un video.

“Si tratta di un importante appuntamento con la memoria – anticipa l’Assessore Alessandra Cannistrà – un omaggio condiviso a una figura di riferimento nel panorama culturale della città e a una storia umana e professionale autorevole e ancora così moderna. Ma è anche l’occasione per una riflessione sui temi più attuali del giornalismo e della missione della comunicazione, rispetto ai quali per molti anni il Premio Barzini è stato luogo di confronto e di decantazione, luogo che Orvieto aspira a ritrovare”.

“Cerchiamo di riannodare un filo nel segno di Luigi Barzini – dice Guido Barlozzetti – un nostro concittadino, nato in una casa all’interno della Fortezza Albornoz e partito da qui sull’onda di una passione giornalistica che divenne un modello esemplare di informazione. Sarebbe bello che la città si sentisse coinvolta da un passato che dura nel presente, a cominciare dai giovani che dell’informazione stanno vivendo una fase rivoluzionaria, entusiasmante e al tempo stesso densa di grandi contraddizioni”.

 

 

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