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Queste le motivazioni dei 15 premi Umbria in Rosa 2017

umbria in rosa 2017

di Donatella Binaglia

Quindici sono state le donne umbre, che si sono distinte in vari ambiti della società, alle quali è stato consegnato il premio Umbria in Rosa 2017.

Il premio è nato con lo scopo di dare risalto alle donne ed al loro difficile ruolo nella società moderna, ed è dedicato a tutte le donne che, in Umbria, si distinguono nel campo del sociale, sanitario, imprenditoriale, culturale e artistico, musicale, sportivo, così come negli ambiti dell’innovazione, dell’agricoltura e dell’istruzione, rappresentando esemplari modelli femminili per le loro capacità professionali e la positività di cui sono portatrici, valorizzando il proprio patrimonio di umanità, conoscenza, tolleranza e laboriosità.

 

Ma conosciamo più da vicino le 15 vincitrici di quest’anno e le loro peculiarità.

Il premio per lo Sport è stato assegnato ad Elisa Vardaro, medaglia d’argento ai campionati italiani di scherma nella specialità del fioretto. Elisa è entrata nella lunga e prestigiosa tradizione schermistica italiana che tante soddisfazioni ha dato e continua a dare allo sport nazionale e che, ad ogni appuntamento, coinvolge e affascina anche lo spettatore meno esperto grazie alla forza, alla determinazione e all’eleganza delle sue protagoniste.

Per la Ricerca Universitaria è stata premiata Maria Cristina Polidori. Ricercatrice medica di grande valore, dopo una formazione presso l’ateneo perugino, Maria Cristina ha portato avanti la sua attività di ricerca in diverse università estere. E’ membro dell’American Accademy Neurology, Oxigen Society e American Geriatrics Society ed oggi svolge la sua attività di ricercatrice presso l’Università di Colonia.

Premio per l’Impresa a Laura Tulli, direttore amministrativo di Tulli Acque Minerali e recentemente alla guida della sezione territoriale Spoleto-Valnerina di Confindustria Umbria. Le parole d’ordine del programma di Laura sono “territorio sperimentale” e “fabbrica intelligente” che, coniugate insieme, dovrebbero avvicinare gli imprenditori locali all’Industria 4.0, avvalendosi anche di una vasta attività di sensibilizzazione, comunicazione e formazione imprenditoriale.

Per l’importante ambito del Volontariato e Sociale è stata premiata Bernardina Di Mario, dirigente della casa circondariale di Perugia. Bernardina dimostra come ricoprire un ruolo così importante, in un periodo storico come quello che si sta vivendo, presupponga grandi doti logistiche e organizzative, ma soprattutto una profonda sensibilità e apertura nei confronti dei disagi e delle problematiche personali sottese a ogni genere di crimine.

Il premio 2017 per le Forze Armate è stato consegnato a Katia Grenga, dirigente della Polizia Stradale di Terni, di fresca nomina, dopo aver esercitato la sua attività prima a Genova poi a Perugia. In questo suo nuovo ruolo si trova a svolgere l’importante compito di salvaguardare i cittadini e mantenere l’ordine sulle strade, un’impresa sempre più difficile e delicata, visti il numero e l’entità degli incidenti stradali riportati giornalmente dalla cronaca.

Erminia Battista ha ricevuto il premio per la Sanità per il suo costante impegno nella promozione di stili di vita salutistici. Coordinatrice delle linee Piedibus del BenEssere, gruppi di cammino attivati nel territorio perugino, Erminia si contraddistingue anche per la sua opera di diffusione e disseminazione della cultura del “camminare insieme”, portatore di benefici a livello sia fisico che psichico.

Un altro premio, quanto mai attuale, è quello per le Pari Opportunità, che quest’anno è stato assegnato a Rita Urbani, avvocato penalista e civilista che ha rivolto la sua attenzione particolarmente all’assistenza di donne oggetto di violenza e di maltrattamenti. È stata anche Presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione dell’Umbria dal 2000 al 2005, anni in cui con il suo operato ha rafforzato la rete di collaborazione degli organismi di parità sul territorio regionale, ridisegnando il ruolo del Centro per le Pari Opportunità.

Premio Startup e Innovazione a Michela Sciurpa, già continuatrice della tradizione familiare sia nel campo ricettivo che aziendale.  Michela ha recentemente affrontato una nuova sfida con un progetto innovativo e unico, che la vede alla guida di 5 giovani imprenditrici che hanno creato “U.M.B.R.E.”, la prima rete di impresa che mira a coniugare imprenditorialità, formazione e turismo.

Il premio Istruzione e Scuola è stato assegnato quest’anno a Margherita Rossi Cittadini, ex dirigente scolastico che, anche dopo la fine della sua attività lavorativa, portata avanti sempre con grande passione, prosegue nella ricerca e formazione nell’ambito della didattica della lingua italiana e delle lingue classiche, che ha sempre molto amato, mettendo ancora al servizio degli altri la sua cultura e la sua preparazione.

Particolarmente struggente il riconoscimento per la Letteratura e Spettacolo assegnato alla memoria di Anna Marchesini. Talentuosa attrice dalla vena ironica, diventata celebre nel Trio con Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Non solo grande attrice, ma anche autrice di alcuni romanzi, in cui sentimenti delicati e atteggiamenti affettuosi restituiscono un’immagine di Anna ben lontana dal personaggio ironico e pungente che tanto teatro e tanta televisione ripropongono ancora oggi.

Per l’ambito Sanità e impresa il premio è stato conferito a Rita Mantovani Cucchia, da anni dirigente della casa di cura “Porta Sole”. In questo suo ruolo incarna la figura del “dirigente illuminato” nella sua posizione manageriale, attenta alle esigenze economiche e gestionali della struttura, ma anche alle qualità umane necessarie per far sentire i pazienti a proprio agio. Rita ha fatto propria l’accettazione del malato e del suo “universo”, vale a dire quell’insieme di emozioni, debolezze, fragilità e bisogno di aiuto.

A Gabriella B. Klein, che ha ricevuto il premio per la sezione Università, è stato riconosciuto il forte impegno profuso nell’ambito della comunicazione interculturale ritenuto fondamentale per i processi di integrazione di migranti e stranieri nel tessuto sociale del territorio umbro. L’ottenimento di finanziamenti comunitari e internazionali ha contribuito in modo sostanziale a creare percorsi finalizzati a tale scopo.

Il premio Umbria in Rosa 2017 per l’Agricoltura è andato a Clelia Cini, titolare dell’azienda “La Casa dei Cini” e presidente di Agia Umbria (Associazione Giovani Imprenditori Agricoltori). e-commerce e social network sono le parole-chiave dell’attività svolta da Clelia, tesa a rinforzare la filiera agroalimentare umbra senza tuttavia dimenticare la grande lezione della tradizione locale.

A Biancamaria Brumana, docente di musicologia e storia della musica presso l’ateneo perugino e coordinatrice degli scambi Erasmus con realtà affini in Francia e in Germania è andato il premio per la Musica. Di Biancamaria sono note le ricerche musicologiche a livello internazionale, tra cui si ricorda quella incentrata su uno dei maggiori compositori umbri, Francesco Morlacchi, cui è intitolato il teatro della città di Perugia.

La rassegna si conclude con la sezione Arte, che quest’anno ha riconosciuto i meriti di Valentina Angeli, artista dedita all’arte figurativa da molti anni. Dal 2004 ha partecipato a numerose esposizioni con opere spesso premiate e recensiti da critici di alto profilo. I suoi quadri restituiscono allo spettatore il camaleontico e caleidoscopico gioco di colori restituito dalla luce che filtra attraverso una moltitudine di ambienti naturali trasponendoli in una “quarta” dimensione che parla di infinito.

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