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Calcio. Perugia, l’infermeria si svuota e arriva la Virtus Entella

perugia calcio allenamento

di Simone Morini

 

Mentre continuano i pesanti strascichi del derby (la Ternana ha presentato un ricorso per una presunta irregolarità nel tesseramento di Gnahorè; la vicenda si potrebbe trascinare a lungo) il Perugia si prepara ad affrontare la Virtus Entella. Se l’obiettivo rimane quello dei playoff, la sfida di sabato prossimo è, a tutti gli effetti, uno scontro diretto. I liguri occupano attualmente l’ultimo posto disponibile per gli spareggi di fine stagione e sono a quattro punti dal Perugia. La squadra di Breda è reduce da una sonora sconfitta in casa con la Spal (0-3). E’ una formazione che segna molto, terzo attacco del campionato, e incassa anche molti gol, solo quattro squadre ne hanno subiti di più.

Intanto a Pian di Massiano si respira una certa serenità e ottimismo. La squadra ha dato segnali positivi. E’arrivato quel salto di qualità tanto atteso e spesso preannunciato. La classifica si è consolidata nelle zone alte. I nuovi arrivati dal mercato invernale si sono ben inseriti, spesso sono risultati decisivi o comunque hanno convinto con le loro prestazioni. Il tutto con il rientro già avvenuto o in corso d’opera dei tanti infortunati, che hanno pesato molto su quel finale di girone in cui il grifo ha lasciato molti punti per strada. Con il rientro di Nicastro, forse già sabato di Di Carmine e quello imminente di Rosati, il grifo sembra avere ora più problemi di abbondanza che non di necessità. In attacco soprattutto saranno tante le soluzioni possibili per Bucchi d’ora in poi.

Il Perugia va in gol con più facilità dall’inizio del girone di ritorno. Ha una media di quasi due gol partita. Non ha perso la sua vocazione ad un gioco propositivo e mai rinunciatario, ma ora è anche più concreto. La stoccata finale non è più un rompicapo impossibile per i grifoni; a volte c’è “la zampata”più o meno fortunosa, altre l’azione corale, fino, quando serve, alla magia del singolo.

Anche quelle ingenuità, o errori veri e propri, spesso lamentati nella fasi di gestione della partita sono costati meno cari che in precedenza. La squadra, in effetti, ha dei momenti di confusione quando amministra il vantaggio ma (a parte la gara con il Cesena) sa gestire meglio anche queste situazioni. Insomma il Perugia, almeno nelle ultime tre apparizioni, sembra essere una squadra più solida.

Ora la sfida di sabato, partita difficile e importante, soprattutto l’inizio di un calendario veramente impegnativo. Dopo la Virtus, sei incontri di vertice per il Perugia. Le trasferte di Ferrara, Avellino, Cittadella, Carpi; in casa con Frosinone e Benevento. Una fase di campionato in netta salita per una squadra che comunque sembra avere trovato la sua fisionomia, ed essere migliorata sia nei punti di forza che in quelli dove è apparsa spesso carente. C’è molto entusiasmo intorno ai grifoni e si attende un Curi più gremito del solito. La svolta, che è sempre sembrata dietro l’angolo, ora c’è stata veramente, si tratta solo di continuare su questa strada.

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