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Perugia capitale della scienza con Sharper – Notte Europea dei Ricercatori

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Oltre 70 attività in occasione di Sharper – Notte Europea dei Ricercatori, animeranno non solo il centro storico di Perugia ma anche la nuova area urbana di Monteluce, grande novità di quest’anno, e saranno 29 i luoghi tra i quali musei, sale storiche, dipartimenti universitari, birrerie, giardini e teatri nei quali oltre 400 ricercatori dell’ateneo perugino dialogheranno con i curiosi di tutte le età.

Si è svolta martedì 18 settembre alla sala del Dottorato dell’Università degli Studi di Perugia, la presentazione dell’edizione 2018 di Sharper – Notte Europea dei Ricercatori, evento sostenuto dalla Commissione Europea e inserito tra i progetti di eccellenza in Europa nel quadro delle azioni Marie Skłodowska Curie, che si svolgerà il prossimo 28 settembre a Perugia, ma anche ad Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia e Trieste.

SHARPER è infatti il progetto nazionale per la Notte Europea dei Ricercatori che promuove il dialogo tra mondo della ricerca e cittadini con oltre 600 iniziative in 12 capoluoghi di provincia di 8 regioni ed è inserito nel programma ufficiale del MìBAC tra le attività per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.  A Perugia l’appuntamento si svolge per il sesto anno consecutivo ed è organizzato dall’Università degli Studi di Perugia e Psiquadro in collaborazione con Regione Umbria, Comune di Perugia e un’ampia rete di partner culturali. Durante la presentazione del programma di Perugia sono intervenuti il Magnifico Rettore Franco Moriconi, Anna Martellotti, delegato del rettore per l’orientamento e coordinatrice delle iniziative SHARPER per l’Università di Perugia, l’assessore regionale Antonio Bartolini, l’assessore del Comune di Perugia Michele Fioroni e Leonardo Alfonsi di Psiquadro, coordinatore nazionale di SHARPER, oltre ai rappresentanti dei partner che collaborano alla realizzazione del progetto. Tra gli altri, Giovanni Giudice, dirigente della divisione Anticrimine della Questura di Perugia.

“Sharper – ha subito commentato il rettore Moriconi – è partita in sordina e poi è aumentata sempre più di importanza arrivando oggi alla sesta edizione, coinvolgendo tutte le componenti della città e stimolando le persone di tutte le età. L’Università degli studi di Perugia è dentro l’evento fin dall’inizio in maniera significativa, perché abbiamo dato e diamo sempre molta importanza alla Notte europea dei ricercatori anche nell’ottica di un processo di internazionalizzazione del nostro Ateneo, ma c’è da sottolineare l’importante collaborazione di tutte le istituzioni”. Moriconi ha inoltre messo l’accento su Perugia come “motore del progetto nazionale Sharper” che, secondo il rettore, “sta evolvendo in maniera importante visto il coinvolgimento oggi di 12 città e 12 atenei”. Per l’assessore Fioroni, Sharper “è un modo fondamentale per aprire i confini dell’Ateneo, di Perugia e del territorio e così per contaminarsi, modo migliore oggi di fare innovazione, e per dare degli stimoli alle nuovi generazioni”. A Fioroni, inoltre, piace l’idea che l’evento sia “spalmato” in tutta la città: “Quest’anno ci sarà anche il nuovo spazio deputato all’innovazione come la Nuova Monteluce e per il prossimo anno mi auguro anche quello di Fontivegge”. Anche per l’assessore regionale all’innovazione Bartolini Sharper è “uno degli eventi più qualificanti per la città di Perugia, città che coordina il progetto nazionale, perché la ricerca, oltre al patrimonio di beni culturali, è una delle nostre eccellenze”. Ancora Bartolini ha inoltre sottolineato il nuovo spazio a Monteluce sede di parte del programma di Sharper: “Con l’Università e il Comune stiamo investendo su attrattori culturali e uno di questi è proprio la nuova piazza di Monteluce”. Soddisfatto Alfonsi di Psiquadro, coordinatore nazionale di SHARPER, il quale ha evidenziato il “coinvolgimento corale di tutto l’Ateneo e di una intera città”. “Oggi – ha detto – vediamo tutti i nostri sforzi ripagati. Sei anni fa quando abbiamo cominciato avevamo un obiettivo, ovvero quello di trasformare i laboratori in piazze e le piazze in laboratori, creando uno scambio reciproco e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio”. “Una sfida che sta avendo successo e non solo qua a Perugia, come dimostrano le altre città e atenei coinvolti” ha aggiunto Alfonsi. Anna Martellotti infine, che ha tirato le fila delle proposte che sono arrivate dai dipartimenti, ha parlato di un programma “enorme” e “variegato” con “tante cose da fare contemporaneamente”. Oltre 500 persone coinvolte, tra docenti, studenti, specializzandi e amministrativi “per una macchina enorme, unita, gratuita e volontaria” e per un totale di 74 iniziative, ha ribadito Martellotti. “L’idea – ha concluso – è stata quella di offrire una grande vetrina per dare l’immagine del nostro straordinario Ateneo come motore culturale della città”.

La “Notte” perugina, che prenderà il via dal pomeriggio, si aprirà con l’inaugurazione ufficiale e il taglio del nastro presso la nuova aula studio dell’Università in via Mazzini alle 16.30 alla presenza di Alessandra Luchetti – Direttore Excellent Science Department presso la Research Executive Agency di Bruxelles, del Magnifico Rettore Franco Moriconi e del sindaco di Perugia Andrea Romizi.

Dal centro storico, a San Pietro, da Via Pascoli alla biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni fino ad arrivare alla cittadella di Monteluce, nel minimetrò o sul treno di Sharper la città si trasforma in laboratorio.

L’edizione 2018 vede un ampliamento significativo dei luoghi coinvolti con il polo di Monteluce come nuovo spazio nel quale si alterneranno laboratori dedicati alla medicina, all’elettronica verde oltre che all’ingegneria e alle attività di investigazione della Polizia Scientifica e all’Urban Game ispirato all’uso delle tecnologie digitali e della realtà aumentata. La Nuova Monteluce, che fino ad alcuni anni fa era sede dell’ospedale cittadino e che diverrà a breve un hub dedicato alla cultura digitale e alla ricerca e all’innovazione sociale, ospiterà sino a tarda notte attività alla scoperta del DNA, laboratori per sperimentare le abilità del chirurgo o scoprire le caratteristiche delle cellule del sangue e le tecniche più avanzate nel trapianto di midollo e nella lotta contro il cancro, fino all’educazione per un’alimentazione

corretta con il ritorno del laboratorio “Faccia da Toast”. Accanto alla medicina l’ingegneria esplorata con l’auto da corsa della Formula Student e l’appassionante laboratorio “Sulla scena del crimine” a cura del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Perugia. Anche l’arte del disegno e del 3DMapping trasformeranno la facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta in un racconto di luce sulla ricerca e i ricercatori.

Tutta la città coinvolta, con gli spazi di San Pietro e l’ampliamento del numero dipartimenti aperti per la notte che quest’anno includeranno anche il Dipartimento di Matematica e Informatica e gli spazi di Palazzo Manzoni per l’area umanistica nel centro storico. Attività fino a San Matteo degli Armeni dove si svolgeranno incontri dedicati all’astrofisica e osservazioni di stelle, pianeti e Luna protagonisti anche delle iniziative ospitate sulla Torre degli Sciri. Numerosi gli incontri, arricchiti quest’anno anche da riflessioni sulla Costituzione nell’appuntamento in programma all’Auditorium Santa Cecilia: “Adotta un articolo della costituzione” che esplora il ruolo di  giuristi e cittadini nel rendere accessibile e tutelare la Costituzione. E poi, laboratori aperti nella zona di via Pascoli e del Rettorato che attraverso lo SHARPER train sarà collegato costantemente a Monteluce.

Una vasta gamma di attività che comprende tutti gli ambiti di ricerca dell’Ateneo perugino e includono, tra gli altri: trekking urbani, due dei quali in costume dedicati alla Perugia barocca e alla città medievale, e inoltre degustazioni per scoprire i segreti della birra, laboratori per esplorare il mondo dei parassiti e dei batteri con l’officina degli animali allestita alla Loggia dei Lanari, giochi e sfide di abilità. Tra queste:  “Ricercatori per una notte” e “Quale delle tre?”  due percorsi incrociati, a tappe, che consentiranno ai visitatori di collezionare timbri nei diversi punti della città oppure di ricostruire un motto rispondendo esattamente ai quesiti distribuiti nelle numerose postazioni lungo le quali si dipanano le attività della Notte.

Per la prima volta aperto anche Palazzo Murena che ospiterà alcune esposizioni dalle 16 alle 23: “Pipenet – Moving the future” esposizione di un prototipo funzionante del sistema di trasporto merci innovativo ad aria evacuata; “Le biomasse e la rivoluzione verde” esposizione  di campioni di materiali ottenuti dal trattamento delle biomasse, quali coloranti naturali, bio-materiali e biocombustibili; “Sostenibilità ed edilizia” esposizione di campioni di materiali innovativi da impiegare per l’involucro opaco e trasparente degli edifici e laboratorio interattivo sulla termografia. Non mancheranno anche i laboratori: “Osservare e mitigare il cambiamento climatico” (dalle 16 alle 23) con strumenti di misura e dati per riconoscere il cambiamento del clima. Nuove tecnologie per agire su di esso, “Stimoli ambientali e sensazioni” (alle ore 17, 18, 19, 20) su come percepire l’ambiente fisico che ci circonda grazie a un caschetto neurale e strumenti indossabili per studiare sensazioni personali e stimoli ambientali.

Molti gli appuntamenti che animeranno gli ormai tradizionali laboratori aperti nella zona di via Pascoli.

Al Dipartimento di Fisica e Geologia in via Elce di Sotto (dalle 18 alle 24) ci si potrà avvicinare al mondo della meccanica quantistica, delle onde elettromagnetiche, degli elettroni e dei raggi X, e cimentarsi in esperimenti sulle forze. Nello stesso dipartimento si susseguiranno le attività della sezione di Perugia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN (dalle 18 alle 24) e sarà possibile scoprire i rilevatori di particelle usati per le ricerche sull’origine dell’Universo e conoscere da vicino le meraviglie del mondo subatomico dove materia e antimateria collidono a velocità prossime a quelle della luce. Mentre nella sede del Dipartimento di Fisica e Geologia di piazza Università si andrà alla ricerca di fossili di organismi marini e terrestri, e si indagherà il fenomeno dei terremoti (dalle 18 alle 24).

Al Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie si potrà familiarizzare con la chimica computazionale e  la ricerca di modelli matematici che descrivano i fenomeni chimici (dalle 19 alle 22), osservare al microscopio il fitoplancton e lo zooplancton nei campioni di acqua del lago Trasimeno (dalle 17 alle 22), osservare i reperti faunistici delle collezioni del dipartimento (dalle 17 alle 23), scoprire le interazioni tra radiazioni elettromagnetiche e materiali e gli effetti legati a forma e dimensione dei materiali (dalle 17 alle 22), e immergersi in un viaggio nell’Artico attraverso immagini e racconti dei ricercatori che studiano gli effetti del cambiamento climatico (dalle 17 alle 22).  Al Centro SMArt e CNR-ISTM si potrà creare un dipinto e partecipare all’investigazione scientifica per svelare i misteri che l’occhio non può risolvere (dalle 17 alle 22). Negli spazi riservati al Dipartimento di Medicina sperimentale ci si potrà immedesimare nel ruolo di scienziato per una notte e partecipare ai laboratori “La fattoria delle cellule” e “Vita da zanzara” (dalle 17 alle 23), nello stesso orario si potrà prender parte ad un viaggio nella microbiologia alla scoperta di batteri, funghi e parassiti.

Al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche verrà mostrato come analizzare qualitativamente e quantitativamente ogni tipo di farmaco, conoscere più a fondo le molecole attraverso una serie di giochi ed esperimenti, e capire come sono fatte le proteine e, soprattutto, come funzionano (dalle 17 alle 22).

Al Dipartimento di Matematica e Informatica si terrà un incontro volto ad approfondire la geometria del pallone da calcio, manipolando oggetti e realizzando un mini-pallone in cartoncino (dalle 16 alle 19), e ci si avvicinerà alle principali tecniche di intelligenza artificiale e machine learning per scoprirne il funzionamento (dalle 17 alle 21).

 Al Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali (DSA3) a San Pietro nel laboratorio dedicato alle cellule e al loro processo di differenziazione (dalle 15 alle 17), ci si potrà trasformare in orticoltore per un giorno (dalle 16.30 alle 18.30), preparare il mosto cotto, approfondendo la storia della birra, degli stili, delle materie prime e del processo produttivo (dalle 19 alle 22).

Sempre a San Pietro, negli spazi del DSA3, nell’area che ospita il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (DICA) si potrà partecipare a una serie di giochi interattivi utilizzando la strumentazione in due edifici storici oggetto di monitoraggio sismico continuo (dalle 19 alle 23).

Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Perugia è scaricabile dal sito: http://www.sharper-night.it/sharper-perugia

Il progetto Sharper (www.sharper-night.it) è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner nazionali che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society, e coinvolge un ampio partenariato di 250 partner culturali tra i quali: enti pubblici, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali. Realtà che in ogni città costruiranno un ricco programma di appuntamenti trasformando strade, piazze, musei, teatri in laboratori nei quali ognuno potrà fare esperienza di cosa significhi essere ricercatore. Per l’edizione 2018 importanti istituzioni nazionali hanno aderito in tutte le 12 città alle iniziative di Sharper tra queste: Istat, Polizia di Stato – Servizio di Polizia Scientifica e British Council Italia. L’Istat promuoverà una serie di iniziative mirate alla promozione della cultura statistica, mentre la Polizia di Stato sarà presente con laboratori mobili dedicati all’uso di tecniche scientifiche per le indagini forensi.

Il British Council sarà partner attraverso il coinvolgimento di giovani ricercatori che hanno partecipato al talent show della scienza FameLab Italia la cui edizione 2019 verrà lanciata proprio il 28 settembre. Il progetto ha come media partner nazionali Rai Cultura e Rai Radio 3. Le attività della Notte saranno seguite da numerose radio universitarie anche attraverso una staffetta organizzata dalla rete nazionale Raduni.

Sharper – Notte Europea dei Ricercatori è ideata in modo da mettere in contatto diretto i cittadini, un pubblico eterogeneo di famiglie, teenagers e studenti, con i ricercatori di ogni ambito e disciplina attraverso l’ideazione e la realizzazione di format di comunicazione specifici per platee diverse con l’intento di condividere in modo efficace gli obiettivi e il sapere della ricerca scientifica all’interno della società, in modo da garantire uno sviluppo aperto, democratico, rispettoso dell’ambiente e dei valori dell’umanità. In ogni città decine di eventi animeranno strade piazze, laboratori, spazi pubblici.

Foto: Marco Giugliarelli

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