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Monte Castello di Vibio intitola la materna a Rita Levi Montalcini

rita levi montalcini

Una giornata con la Montalcini a Monte Castello di Vibio. Questi non sono i titoli di coda ma solo l’inizio di una giornata vissuta con Piera Levi-Montalcini, nipote del Premio Nobel che nel 2003 tenne un convegno presso il Teatro della Concordia sul sostegno di progetti a favore delle donne dell’Angola. La scuola primaria del paese è stata intitolata proprio alla professoressa Rita Levi-Montalcini e la visita della nipote, che ha trascorso con i bambini tutta la mattinata, è servita per rafforzare il legame, mai spezzato, con la Fondazione. Dopo la scoperta della targa l’inno di Mameli cantato dai bambini ha creato subito quel clima di festa e Piera si è concessa volentieri alle loro curiosità. Nei cartelloni realizzati c’èra tutta la riconoscenza della comunità alla famiglia Montalcini. Nella scuola è stata posta una ceramica donata dalla Società del Teatro della Concordia in cui è raffigurata il Premio Nobel sul palcoscenico del Teatro con il fondale storico che raffigura Monte Castello di Vibio fine ottocento.

Nel pomeriggio, il convegno al Teatro, è stata l’occasione per fare il punto sulla ricerca scientifica e sui suoi progressi ma soprattutto sulla figura di Rita Levi-Montalcini. Sollecitata dalle domande del Sindaco Daniela Brugnossi, Piera ha ricordato gli inizi della sua vita e le difficoltà che ha incontrato come donna, per inserirsi in un mondo che ha sempre tentato di lasciare ai margini il ruolo della donna, ed in questo senso la situazione è un po’ migliorata, rispetto a quello che in prima persona anche Piera, impegnata nel campo dell’ingegneria, ha vissuto sulla sua pelle.

Si è parlato del suo ottimismo, della sua formidabile memoria che molto l’ha aiutata nello studio, del rigore scientifico e della disciplina, punti fermi di tutta la sua vita, ma anche di come è stato vissuto il conseguimento del Premio Nobel, un’intuizione che Rita ha saputo seguire con tenacia: una piccola fiamma nel campo della ricerca sulla vita delle cellule che ancora oggi continua, grazie all’impegno di molti giovani che studiano i vari ambiti di applicazione delle ricerche svolte e dei risultati ottenuti.

A conclusione dell’incontro il presidente Edoardo Brenci ha consegnato a Piera Levi-Montalcini un quadro con la stessa immagine che riproduce la zia in quel giorno a Monte Castello di Vibio nel Teatro della Concordia.

Al termine, Piera Levi-Montalcini, ha ringraziato tutta la comunità per l’accoglienza ricevuta, perché ogni volta che si reca ad un incontro per parlare della zia si arricchisce, entrando in contatto con persone che l’hanno conosciuta, anche solo per poco, ed ha spronato i giovani ad essere positivi, a perseguire con entusiasmo la loro strada, a non fermarsi davanti ai primi ostacoli o insuccessi, perché con la paura non si è mai costruito nulla.

Simone Mazzi

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