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Perugia. Sassoferrato dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita

sassoferrato

Dopo più di due secoli torna a Perugia L’Immacolata Concezione, capolavoro di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato: la magnifica pala, infatti, fu prelevata nel 1812 dall’Abbazia benedettina di San Pietro per ordine di Dominique Vivant-Denon, direttore del Musée Napoleon, come si chiamava allora l’odierno Museo del Louvre e da allora è sempre rimasta in Francia.
L’occasione per il rientro in Italia della tela sarà la mostra “Sassoferrato dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita”, che la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia (FIA), presieduta dal Rettore dell’Università degli Studi di Perugia professore Franco Moriconi, si appresta ad inaugurare a Perugia il prossimo 7 aprile presso la Galleria “Tesori d’Arte” del complesso benedettino di San Pietro e che proseguirà fino all’1 ottobre 2017.

L’evento espositivo sarà presentato in conferenza stampa il giorno 24 marzo 2017, alle ore 11, nella Galleria “Tesori d’Arte” (in Borgo XX giugno, Perugia) dal presidente della FIA Franco Moriconi, dagli Assessori regionale Fernanda Cecchini e comunale Teresa Severini, dal Segretario Generale della Fondazione Cassa Risparmio Perugia Fabrizio Stazi, insieme ai curatori Cristina Galassi e Vittorio Sgarbi.

Oltre a tutte le 17 opere eseguite dal Sassoferrato per il complesso benedettino di San Pietro – fra cui anche l’Immacolata Concezione del Louvre – la mostra raccoglierà una quarantina di dipinti, sia di Sassoferrato sia di famosi maestri ai quali l’artista si ispirò, provenienti da varie raccolte pubbliche e private italiane e straniere, quali Pietro Perugino, con straordinarie opere di proprietà della Fondazione, di Tintoretto, presente in mostra la bellissima Maddalena dei Musei Capitolini, insieme a confronti con maestri contemporanei a Sassoferrato, come lo Spadarino, stretto seguace di Caravaggio.

Un ricco catalogo a stampa pubblicato dall’editore Aguaplano raccoglierà lo studio sistematico delle opere esposte, in aggiunta ad alcuni documenti inediti emersi dalle carte custodite nell’archivio della Basilica e nuove fonti utili per la ricostruzione della vita del Sassoferrato.

La mostra è organizzata da Fondazione per l’Istruzione Agraria, Università degli Studi di Perugia e Regione dell’Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e della Regione, ed è patrocinata dal Comune di Perugia.

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