Social in crash: sopravvivere senza Zuckenberg

whatsappdown

di Giuseppe Manzo

 

Problemi in Europa soprattutto per Facebook, Instagram e WhatsApp. Milioni di utenti in Italia hanno segnalato problemi nell’uso dei tre social network. Prima il rallentamento, poi il blocco a partire dalle ore 12.00 circa del 14 aprile 2019.

Non si riusciva ad accedere né da browser sul computer e neanche dalle app per smartphone. Su Twitter, unico social principale rimasto in funzione, in tanti hanno postato gli hashtag #facebookdown, #instagramdown e #whatsappdown.

I social che hanno riscontrato problemi sono tutti controllati dal gruppo di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Twitter invece ha funzionato regolarmente.

Il crash, che si è verificato anche in quasi tutti i paesi europei Ue, è avvenuto dopo un mese dal blocco più lungo mai verificatosi e che durò 14 ore. La situazione, a partire dalle ore 15.00, ha iniziato a ritornare alla normalità.

Mentre scriviamo, infatti, le piattaforme si stanno riprendendo gradualmente. Sul caso, poco prima del ripristino del servizio, Facebook ha commentato: “Siamo a conoscenza del fatto che alcune persone stanno riscontrando dei problemi ad accedere alla famiglia delle App Facebook. Siamo al lavoro per risolvere l’inconveniente quanto prima”. Non sarebbero ancora chiare le ragioni del guasto. E forse è proprio questo a preoccupare di più. Guasto o azione premeditata di hacker sconosciuti ?

Peraltro proprio ieri il Papa aveva invitato i giovani a fare il tentativo di usare un po’ meno, ogni giorno, lo smartphone o il tablet.

Questo importante appello e il secondo crash in poco tempo deve farci porre qualche interrogativo sull’invadenza e sulla fragilità di tali applicazioni social, che sono entrate prepotentemente nella nostra vita, per molti anche nella sfera più privata.

Cogliamo l’occasione per occuparci un po’ meno dei nostri contatti e un po’ più dei nostri rapporti reali. Non possiamo far dipendere la nostra vita dai social che, è ormai dimostrato, sono fragili ai crash, agli hacker, ai malintenzionati e naturalmente alla mancanza di energia elettrica.

Proviamo ogni tanto a ritrovare il piacere di scrivere una bella lettera, di fare una lunga telefonata o ancora meglio una bella passeggiata con i nostri amici. Proviamo a sorridere per mettere “mi piace” e ad evidenziare la nostra condivisione con un abbraccio o una pacca sulla spalla.

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