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Spello, pavimento musivo recentemente rinvenuto a ridosso delle mura augustee

spello mosaico

di Benedetta Tintillini

 

Recentemente una nuova, accidentale, scoperta ha ulteriormente riconfermato come Spello fosse, veramente, la Splendidissima Colonia Julia.

Durante i lavori relativi al famoso “Pir”, che prevede l’adeguamento e la sistemazione sotto il manto stradale di tutte le infrastrutture a rete, dalla rete idrica a quella telefonica ed elettrica, è stata rinvenuta una significativa porzione di mosaico, probabilmente la pavimentazione di una Domus.

A pochi passi da Porta Consolare, la porta di età augustea che accoglie i visitatori che arrivano a Spello, lungo le mura che da questa si dipartono, raggiungendo Porta Urbica prima e terminando a Porta Venere, con le sue famose Torri di Properzio, restituite alla fruizione del pubblico da meno di un mese, ha avuto luogo, dunque, questo ennesimo ritrovamento.

Ad una prima datazione i mosaici sembra siano del II sec. a.C. e coprono una superficie di circa 15 mq.
Le mura augustee sembra siano sorte sopra a degli ambienti preesistenti, forse appartenenti alla domus stessa, o potrebbero anche appartenere ad una serie di abitazioni attigue, ed i mosaici scoperti sembrano, appunto, proseguire anche sotto le antiche mura cittadine.

Il Comune e la Soprintendenza hanno deciso di estendere lo scavo oltre le necessità relative al progetto del Pir per sondare eventuali ulteriori presenze di reperti significativi, allargando il fronte di scavo, giocoforza dalla parte opposta alle mura.
L’opera musiva, monocroma, si presenta come una serie di fasce decorative a motivi geometrici ai bordi, e con un “tappeto” centrale, all’interno del quale ben leggibile è il nodo di Salomone.

Dopo la Domus di Sant’Anna dunque, un altro ritrovamento di assoluto rilievo.

L’entusiasmo degli appassionati e gli studiosi per una scoperta tale mal si conciliano con le esigenze pratiche del cantiere, con l’en passe istituzionale che vedrà tra 15 giorni l’elezione del nuovo Sindaco, e con l’esigenza dei gruppi di Infioratori, a circa un mese dalla prossima magica “Notte dei Fiori”, che realizzavano in questo tratto di strada i loro capolavori, ma Spello acquista sempre maggior fascino per la sua storia millenaria e le innumerevoli sorprese che riserva.

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