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Spello. Il Presidente Mattarella in visita ai mosaici della Villa Romana

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Oltre seicento bambini della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria hanno accolto ieri mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo arrivo a Spello per la visita alla Villa Romana in località Sant’Anna. 

Intonando l’Inno nazionale, con bandierina in mano e, i più piccoli, sorreggendo un tricolore di oltre trenta metri, hanno salutato il capo dello Stato con un caloroso “viva il Presidente” che subito si è avvicinato alla folla dei bambini per una “speciale” stretta di mano. Ad accoglierlo il sindaco Moreno Landrini, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, la vice presidente della Camera dei Deputati Marina Sereni, il presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti, il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro e la soprintendente per archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli.

Nel corso della visita, sono state illustrati al Presidente Mattarella i particolari relativi alla scoperta archeologica che oggi permette di ammirare circa 500 mq di mosaici policromi con rappresentazioni a carattere zoomorfo ed antropomorfo, e il progetto di musealizzazione del sito che sarà inaugurato nei prossimi mesi.

Per l’importante occasione gli infioratori spellani hanno omaggiato il Capo dello Stato con una speciale infiorata dedicata all’importanza del trasmettere alle generazioni future l’amore per il proprio Paese e la cura per i suoi beni storici, artistici e culturali.

“Grazie al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella che ci ha onorato di questa sua visita che ha permesso di far vivere all’Umbria e a Spello una giornata straordinaria lanciando l’importante messaggio di  quanto sia ricca di cultura e di storia la nostra bellissima Regione  e un grazie di cuore per la calorosa accoglienza alle bambine, ai bambini e alla cittadinanza – commenta il sindaco Moreno Landrini – Il Presidente è rimasto affascinato dai mosaici e ha sottolineato come grazie alla sinergia tra i vari enti, Ministero, Regione Umbria, Comune di Spello e Soprintendenze,  sia stato stato possibile realizzare questa importante opera che diventerà un polo archeologico di rilevanza regionale e nazionale”.

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