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Volley. Sir sprecona regala la vittoria a Trento

sir perugia

di Donatella Binaglia

 

Equilibrio fino alla fine e poi? E poi lo sprint finale lo fa Trento e porta a casa il set. Bernardi si chiede: “cosa bisogna cambiare per gara 4? Probabilmente molto poco, sicuramente far meglio gli ultimi 2-3 palloni”. Eh già! Ma, questa volta, lo dobbiamo fare in fretta perché mercoledì 19 è l’ultima possibilità per restare aggrappati alla favola di arrivare in finale scudetto.

Sprecona la Sir Safety di quest’anno lo è sempre stata, non nascondiamoci dietro un dito, ma quello che si sperava era che la voglia di fare bene potesse prendere il sopravvento. E’ chiaro che recriminare ora non serve a niente. Quello che ci vuole è rielaborare, allenarsi e giocarsi tutto tra le mura amiche del Palaevangelsti.

Nel the day after c’è rammarico, dispiacere e perplessità da parte di tutti a partire da Simone Buti che fa un’analisi precisa e senza veli. “Un conto è perdere quando l’avversario ti sovrasta, ma ieri abbiamo regalato in gran parte noi, penso sia una cosa oggettiva. Per carità, Trento è stata brava a rimanere sempre attaccata alla partita, ma quando arrivi 19-22 nel primo e 19-23 nel secondo e non chiudi, bisogna solo fare mea culpa. La pausa di 15 giorni tra gara 2 e gara 3? Non ha pesato, abbiamo giocato punto a punto, è stata una partita molto tirata. E poi onestamente non l’ho mai pensata, questa cosa di perdere il ritmo partita per me è solo un mito. Accuseremo un po’ il colpo come è normale – conclude Buti – ma poi dobbiamo tornare subito in palestra, chiarirci tra di noi sugli aspetti tecnici e non tecnici ed andare a manetta. Questi dieci giorni dobbiamo solo pensare a lavorare per gara 4 che giocheremo nel nostro palazzetto, ma anche per gara 5”.

“Dobbiamo ripartire con la consapevolezza che vogliamo tornare a Trento a giocarci l’accesso per la finalissima – dice Bernardi -. Con la squadra ho già parlato subito al termine di gara 3 di ieri, da martedì c’è solo da pensare ad allenarsi”.

Le differenze fra Trento e Perugia sono minime, ancora tutto si può fare, magari ci serve pure la grinta dell’esperto palleggiatore Luciano De Cecco che nella partita giocata ieri a Trento, ha perso nettamente la sfida con il giovane Giannelli, grintoso e pieno di talento.

L’esperienza o il talento emergente? Scatta la competizione, vinca il regista migliore.

 

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