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L’Umbria al centro della scena alla serata di premiazione della 1000 Miglia

premiazione mille miglia

Grande successo nell’ambito della 1000 Miglia per la città di Amelia e del suo comprensorio. Al momento delle premiazioni, tra le varie coppe pronte per essere consegnate ai vincitori, hanno conquistato la scena i premi provenienti dall’Umbria e Lazio, ovvero: l’orcio della Ceramica Grazia contenente l’olio Rajo dal frantoio Italyheart ed un piatto d’argento realizzato dalla ditta Brandimarte offerto dalla Scuderia Corse Taruffi – Traguardo, ed un cesto di Fichi Girotti, storico sponsor della 1000 Miglia negli anni 30. Questi trofei, che sono stati protagonisti della serata conclusiva della manifestazione automobilistica, hanno messo sicuramente in risalto il territorio umbro ed in particolare i comuni che hanno partecipato e creduto nel transito della carovana della corsa più bella del mondo.

La 1000 Miglia, corsa automobilistica su strada iniziata nel 1927, ha visto la partecipazione di personaggi illustri del mondo dei motori come Tazio Nuvolari, Enzo Ferrari, e piloti come Stirling Moss con una mercedes 300 SLR. Proprio le due case Mercedes e Ferrari hanno dato lustro alla corsa grazie alla loro rivalità combattuta a colpi di vittorie e record. La competizione vide la fine nel 1957 con il divieto di fare gare su strada a causa del grave incidente del pilota spagnolo Alfonso de Portago causato dallo scoppio del pneumatico della sua Ferrari 335 S.

L’Orcio di Deruta è stato consegnato alla coppia di piloti di Varese Roberto Crugnola e Marco Vida alla guida di una Rally ABC del 1928, che si sono aggiudiocati la prova cronometrata a Baschi.

“Siamo molto felici – hanno detto i due vincitori –  di ricevere questo prezioso premio che viene da una terra ricca di tradizioni come l’Umbria. Presto verremo a visitare le vostre terre, in nome della 1000 Miglia cerchiamo di conoscere le regioni che attraversiamo lungo la corsa. L’accoglienza nei paesi dove arriviamo è sempre emozionante lungo tutto il percorso ci sono persone che aspettano per salutare questo museo a cielo aperto che si sposta da Brescia a Roma”.

“Servono modi nuovi – ha detto Michele Toniaccini Sindaco di Deruta  – per far conoscere il nostro artigianato nel mondo, per questo, con il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani abbiamo preso l’occasione per far conoscere il progetto “La Strada della ceramica” che unisce i paesi di Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto nel trovare modi per promuovere l’artigianato artistico, simbolo delle radici delle nostra città”.

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