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Vargas Llosa, nella vita ho seguito gli insegnamenti di Boccaccio

mario vargas llosa

E’ per me un grande onore ricevere un premio intitolato a Giovanni Boccaccio, un autore che ammiro, nella sua terra natale. Ho letto Boccaccio da giovane e poi l’ho riletto da adulto. E devo dire che i suoi insegnamenti per me sono stati sempre importanti, anche nella vita”. Lo ha detto lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la Letteratura 2010, intervenendo a Certaldo (Firenze) alla cerimonia di consegna della XXXIV edizione del Premio Letterario Giovanni Boccaccio” in Palazzo Pretorio.

Con Vargas Llosa, insignito del riconoscimento per la letteratura internazionale, sono stati premiati anche Stefano Massini, per l’opera “Lehman Trilogy” (edita da Einaudi), per la letteratura italiana, e Milena Jole Gabanelli, autrice e conduttrice di “Report” su Raitre, per il giornalismo.

“Credo che ci sia un insegnamento molto importante che ci ha lasciato Boccaccio. Da lui arriva una preziosa lezione: bisogna tenere insieme libertà di parola e spirito critico”, ha osservato Vargas Llosa, “e io credo di aver sempre seguito questo insegnamento di Boccaccio”. Lo scrittore Premio Nobel ha ricordato recentemente di aver scritto un testo teatrale dal titolo “Los cuentos de la peste” (“I racconti della peste”), liberamente ispirato alle novelle del “Decameron”, in segno di grande affetto e stima per Boccaccio.

 

Credits: foto www.theguardian.com

 

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