XLV Maggio Organistico Amerino. A Lugnano concerto del M° Joâo Vaz

maggio organistico

Come da tradizione, anche quest’anno l’amministrazione comunale lugnanese partecipa al XLV Maggio Organistico Amerino, l’importante rassegna musicale dedicata alla promozione e alla valorizzazione degli organi antichi, organizzata dall’associazione Ameria Umbria – Accademia Organistica Umbra, con il patrocinio e contributo dei Comuni di Amelia, Giove, Lugnano in Teverina e Penna in Teverina,  con il contributo della Fondazione Carit e la collaborazione della Pro Loco di Amelia.

L’appuntamento è fissato per Domenica 19 maggio 2019 alle 18,00  nella splendida cornice della Chiesa Collegiata.
Protagonista del Concerto del XLV Maggio Organistico Amerino è uno dei più importanti organisti del panorama internazionale, il portoghese Joâo Vaz, che si esibirà sull’antico Organo Werlè costruito nel 1756 dal organaro austriaco Johanes Conradus Werlè e restituito alla comunità grazie all’interessamento dell’associazione Ameria Umbra e al maestro Wijnand van de Pol, al quale l’amministrazione comunale lugnanese dedica il concerto.

L’organo Werlè, costudito nella Collegiata di Lugnano, fu costruito nel 1756 dall’organaro nato a Vils (Austria) Johannes Conradus Werler che, trasferitosi a Roma era detto, e spesso si firmava lui stesso, Verlè.
In una targa ad inchiostro incollata sull’anta destra della segreta troviamo scritto: Johannes Conradus Wer/Le Germanus Fecit Romae/ A.D. 1756.

Dopo essere caduto in stato di abbandono, l’organo è stato restaurato nel 2003/2005 da Marco Laurenti grazie al contributo della Fondazione CARIT .
Lo strumento si trova a sinistra dell’altare maggiore, davanti alla sagrestia e presenta il prospetto in un’unica campata di canne tutte ornate da uno scudo rovesciato sopra il labbro superiore che rappresenta un tipico “marchio di fabbrica” di questo costruttore.

Da notare anche l’altro tratto caratteristico di Werle consistente nella presenza di un registro di Flauto di otto piedi con canne di castagno. La tastiera è di 45 tasti (Do1 – Do5) in bosso ed ebano e la pedaliera è di 9 tasti che fuoriescono dal basamento della cassa. Sono presenti 8 registri (Principale 8′ – Flauto 8′ – Ottava – 5a decima – 10a nona – Vigesima 2a – Vigesima 7° [sic!] – Vigesima 9a in registri)+il tiratutti.

L’organaro tedesco è uno dei nomi di spicco del panorama romano della seconda metà del Settecento: suoi strumenti figurano in importanti chiese della capitale quali, ad esempio, la chiesa degli Agostiniani di Gesù e Maria al Corso, S. Maria Maddalena in Campo Marzio, S. Eustachio e la presenza di uno dei suoi strumenti nel novero degli organi dell’amerino è di grandissima rilevanza.

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