Il 2 giugno 2026 l’Italia ha celebrato gli Ottanta anni di Repubblica tra memoria, istituzioni e l’emozionante addio di Briciola
Ottant’anni di libertà, democrazia e partecipazione. Il 2 giugno 2026 l’Italia ha celebrato una delle ricorrenze più significative della propria storia: l’80° anniversario della Repubblica Italiana, nata dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando milioni di cittadini furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne, segnando l’inizio di una nuova stagione democratica per il Paese.
Una data che non rappresenta soltanto un passaggio istituzionale, ma un momento fondativo dell’identità nazionale. La Repubblica è infatti il simbolo dei valori sanciti dalla Costituzione: libertà, uguaglianza, solidarietà e partecipazione democratica. A ottant’anni da quel voto storico, la celebrazione assume un significato ancora più profondo, richiamando l’importanza delle istituzioni e dell’impegno civile in una società chiamata ad affrontare nuove sfide.
Come da tradizione, il cuore delle celebrazioni si è svolto a Roma. La giornata si è aperta con la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica, seguita dalla grande parata militare lungo via dei Fori Imperiali. Migliaia di uomini e donne delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile e di altri corpi dello Stato hanno sfilato davanti alle più alte cariche istituzionali e a migliaia di cittadini accorsi nella Capitale. Il motto scelto per questo anniversario, “80 anni al servizio del Paese”, ha voluto sottolineare il legame tra la Repubblica e coloro che ogni giorno operano al servizio della collettività.
Tra i momenti più attesi, anche il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno colorato il cielo di Roma con il verde, il bianco e il rosso, regalando uno spettacolo capace di unire emozione e orgoglio nazionale.
Ma l’edizione 2026 della Festa della Repubblica sarà ricordata anche per un addio particolarmente sentito. Tra i protagonisti della parata c’era infatti Briciola, la storica mascotte del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, alla sua ultima apparizione ufficiale prima del pensionamento. Entrata nella famiglia dell’Arma nel 2014, la piccola meticcia è diventata negli anni uno dei volti più amati delle cerimonie istituzionali, conquistando il pubblico con la sua simpatia e la sua capacità di muoversi con naturalezza tra cavalli, fanfare e reparti in marcia.
Divenuta celebre nel 2015 per una capriola improvvisata durante una cerimonia al Quirinale alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, Briciola ha partecipato a numerosi eventi ufficiali, diventando un simbolo di affetto e umanità accanto al rigore delle istituzioni. Quest’anno, a 14 anni, ha sfilato per l’ultima volta lungo i Fori Imperiali, ricevendo applausi e commozione da parte del pubblico e dei carabinieri che l’hanno accompagnata per oltre un decennio.
La sua presenza ha rappresentato un messaggio semplice ma potente: anche nelle celebrazioni più solenni trovano spazio la sensibilità, il rispetto per gli animali e il valore dei legami che si creano all’interno delle istituzioni. Un saluto che ha aggiunto una nota di tenerezza a una giornata già carica di significato.
Ottant’anni dopo la nascita della Repubblica, l’Italia guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Tra il rombo degli aerei, il passo cadenzato dei reparti e l’ultima sfilata di una mascotte diventata simbolo nazionale, il 2 giugno 2026 ha ricordato a tutti il valore della memoria, della democrazia e del servizio al Paese.
Benedetta Tintillini
Immagini a cura di Francesca Pezzola

W briciola… buona pensione e tante crocchette
<3 meritatissime! :-)