Dal cuore dell’Umbria al mercato internazionale: il marchio storico dell’Acqua Nocera Umbra investe nel canale horeca e istituisce un riconoscimento dedicato a cultura e identità del Made in Italy
Un legame profondo con il territorio, una storia che attraversa i secoli e uno sguardo rivolto al futuro. Nocera Umbra Fonti Storiche S.p.A. inaugura una nuova fase del proprio percorso con il lancio di una bottiglia in vetro dedicata all’alta ristorazione e con l’istituzione del Premio Acqua Nocera Umbra – Fonte Angelica, confermando il ruolo centrale dell’acqua minerale nella cultura italiana.
L’azienda, attiva nell’imbottigliamento e distribuzione delle acque Sorgente Angelica e Sorgente Flaminia, opera nel territorio di Nocera Umbra ed è parte del Gruppo SEM, realtà di riferimento nel settore a livello nazionale e internazionale.
Una nuova bottiglia per l’alta ristorazione
Presentata a Perugia il 5 maggio 2026, la nuova bottiglia in vetro segna l’ingresso del brand nel canale horeca e nei circuiti della ristorazione di qualità. Si tratta di una referenza pensata per coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità, con una prima diffusione prevista nel Centro-Sud Italia e una successiva estensione su scala nazionale.
“È molto più di un nuovo prodotto: rappresenta il nostro ritorno nel mondo della ristorazione di qualità”, ha dichiarato Claudio Turchi, presidente del Gruppo SEM. “Vogliamo rispondere a un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore, senza perdere il legame con le nostre radici”.
Il lancio è stato accompagnato da un evento gastronomico d’eccezione: lo chef stellato Francesco Apreda ha firmato il menu “Le Sorgenti del Sapore”, valorizzando l’acqua come ingrediente attivo nella creazione culinaria.
Una storia lunga secoli
La storia dell’acqua di Nocera Umbra affonda le radici nel XVI secolo, quando la Sorgente Angelica era già citata in trattati medici per le sue proprietà benefiche. Considerata “divina” per le sue qualità, è stata oggetto di studi e testimonianze da parte di studiosi come Bernardino da Spoleto e Annibale Camilli.
A renderla celebre su scala internazionale fu Felice Bisleri, imprenditore visionario e padre della Ferro-China, che alla fine dell’Ottocento ne intuì il potenziale commerciale, promuovendola con lo slogan “Volete digerir bene? A tavola bevete l’acqua di Nocera”.
Oggi, la sorgente sgorga a oltre 600 metri di altitudine in un ambiente incontaminato al confine con il Parco Naturale di Colfiorito, mantenendo intatte le caratteristiche che l’hanno resa celebre: un equilibrato contenuto di sali minerali e un gusto leggero e delicato.
Un premio per valorizzare cultura e identità
Nel solco di questa tradizione si inserisce anche la prima edizione del Premio Acqua Nocera Umbra – Fonte Angelica, in programma il 22 maggio presso il Castello di Solfagnano. L’iniziativa nasce per celebrare personalità del mondo della cultura, dello sport e dell’informazione che contribuiscono a promuovere l’eccellenza italiana.
“Vogliamo riportare l’acqua al centro dell’attenzione culturale”, ha sottolineato Matteo Marchi, direttore generale del Gruppo SEM. “In Italia si consumano oltre 15 miliardi di litri di acqua in bottiglia ogni anno: è un elemento identitario, un simbolo del Made in Italy spesso sottovalutato”.
Tradizione e innovazione
Con una capacità produttiva annua di circa 150 milioni di bottiglie e uno stabilimento che impiega decine di lavoratori nel territorio umbro, Nocera Umbra Fonti Storiche rappresenta un esempio di equilibrio tra innovazione tecnologica e valorizzazione delle risorse naturali.
Dal recupero di marchi storici alle nuove strategie di mercato, il Gruppo SEM continua a investire in sostenibilità e sviluppo, mantenendo viva una tradizione che, da secoli, racconta il rapporto tra acqua, benessere e cultura.
Un percorso che oggi si rinnova, portando un prodotto antico verso nuove sfide contemporanee, senza perdere la propria identità.
