Una Traviata lontana dai codici della tradizione, senza il confine tra palcoscenico e platea, dove il pubblico diventa parte integrante della narrazione. È “Una Traviata da cortile”, il nuovo progetto ideato e interpretato da Alessandro Baricco, che mercoledì 5 agosto, alle 19.30, farà tappa nello scenario del Castello di Titignano, nel territorio di Orvieto, tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 di Umbria Green Festival.
Prodotto da Alessandro Baricco, Domenico Procacci e International Music&Arts, lo spettacolo propone una rilettura originale del capolavoro di Giuseppe Verdi, trasformando uno dei titoli più celebri della lirica in un’esperienza immersiva e condivisa.
«Proviamo a immaginare una Traviata popolare, caciarona, festosa, una Traviata da banda paesana. Non in un teatro ma in un cortile», racconta Baricco, sintetizzando l’anima di una produzione che rompe gli schemi tradizionali dell’opera lirica per riportarla alla sua dimensione più autenticamente popolare.
Non ci saranno una platea e un palco separati, ma uno spazio comune in cui spettatori e artisti condivideranno il racconto. Si canterà, si brinderà e si parteciperà attivamente alla rappresentazione, fino a diventare protagonisti della storia. Attraverso la voce narrante di Baricco e quattro momenti fondamentali della vicenda di Violetta Valéry, la musica di Verdi si rinnova senza perdere la propria forza emotiva. Al posto della tradizionale orchestra sinfonica, il suono sarà affidato a una banda di musicisti, arricchita dalle sonorità della fisarmonica, del bandoneón e del mandolino.
Al centro della narrazione resta la figura di Violetta, riletta da Baricco come una donna di sorprendente contemporaneità. Più che l’amore romantico, emerge il tema della solitudine, del bisogno di essere riconosciuti e accolti, della ricerca di un’umanità capace di vedere davvero l’altro. Una prospettiva che restituisce al capolavoro verdiano tutta la sua intensità emotiva, rendendolo ancora vicino alla sensibilità del pubblico di oggi.
Ad affiancare Baricco sul palco saranno Enrico Melozzi, direttore musicale dello spettacolo, e Gloria Campaner, che firma la direzione creativa. Il cast riunisce Floriana Cicio nel ruolo di Violetta Valéry, Andrea Tanzillo nei panni di Alfredo e Franco Vassallo in quelli di Germont. Con loro Davide Cavalli al pianoforte, Mario Stefano Pietrodarchi alla fisarmonica e al bandoneón, Raffaele La Ragione al mandolino, i Cameristi del Teatro alla Scala, una banda, un’orchestra di fiati e un coro locale.
Lo spirito conviviale non si esaurirà con il sipario: al termine della rappresentazione il pubblico sarà invitato a proseguire la serata insieme agli artisti tra musica, brindisi e balli, trasformando lo spettacolo in una vera festa collettiva.
L’evento rappresenta uno dei momenti di punta dell’edizione 2026 di Umbria Green Festival, il progetto culturale promosso da Techne S.r.l. e dall’associazione culturale De Rerum Natura APS, che nel corso dell’anno intreccia arti, letteratura, musica, scienza e divulgazione per riflettere sul tema della sostenibilità. Un percorso che guarda all’ambiente come parte di una più ampia visione culturale e sociale, capace di coinvolgere artisti, scrittori, scienziati e pensatori in un dialogo aperto sul futuro.
Con “Una Traviata da cortile”, il festival offre così al pubblico un’occasione unica: riscoprire uno dei capolavori assoluti dell’opera italiana in una forma nuova, partecipata e sorprendentemente vicina allo spirito con cui, oltre un secolo fa, la musica di Verdi parlava direttamente alle persone.
