Dal 28 agosto al 25 ottobre 2026 l’artista polacca, tra le protagoniste più affermate della scena contemporanea internazionale, sarà protagonista a Todi con una grande installazione pubblica e una mostra personale nella Sala delle Pietre. Alicja Kwade firma anche il manifesto della 40ª edizione del Todi Festival
Todi rinnova il proprio dialogo con l’arte contemporanea e si prepara ad accogliere Alicja Kwade, una delle artiste più accreditate del panorama internazionale. Dal 28 agosto al 25 ottobre 2026, la città umbra ospiterà “ParaPosition”, un progetto promosso dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, che porterà una grande installazione in Piazza del Popolo e una mostra personale nella suggestiva Sala delle Pietre.
Curata da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, l’iniziativa prosegue il percorso che negli ultimi anni ha visto Todi confrontarsi con grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, dopo i progetti dedicati ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero, Ian Davenport e alla stessa Beverly Pepper.
Massi sospesi e strutture d’acciaio in Piazza del Popolo
Il cuore del progetto sarà l’installazione ParaPosition, 2024, che troverà spazio nella monumentale Piazza del Popolo fino al 25 ottobre. L’opera è composta da una serie di strutture e telai d’acciaio intrecciati che sostengono grandi massi in pietra, creando l’impressione che questi possano fluttuare nello spazio, apparentemente sottratti al loro stesso peso.
Sotto le pietre sospese, una solitaria sedia in bronzo introduce un riferimento alla presenza umana, inserendo l’osservatore in un gioco di equilibri tra fragilità e solidità, gravità e percezione.
È proprio questo uno degli elementi centrali della ricerca di Alicja Kwade: mettere in discussione ciò che appare evidente, alterare i rapporti tra gli oggetti e creare situazioni nelle quali le leggi fisiche, pur restando presenti, sembrano improvvisamente perdere la loro stabilità.
La scelta di Piazza del Popolo conferma la volontà di far dialogare l’arte contemporanea con uno dei più straordinari scenari medievali italiani, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro tra storia, architettura e sperimentazione artistica.
Nella Sala delle Pietre un viaggio tra tempo, spazio e percezione
Il progetto espositivo proseguirà nella Sala delle Pietre, dove fino al 4 ottobre 2026 saranno esposte alcune opere particolarmente significative della produzione dell’artista.
Al centro della mostra sarà la riflessione sul rapporto tra tempo, spazio e percezione, temi ricorrenti nella ricerca di Kwade. Tra le opere presenti anche una nuova scultura-orologio, caratterizzata da un quadrante analogico dall’aspetto industriale il cui funzionamento assume una dimensione surreale e apparentemente “impossibile”.
Sarà inoltre esposta 88 seconds, una delle opere più note dell’artista, composta da una successione di anelli in acciaio inossidabile disposti nello spazio con differenti inclinazioni. L’installazione sembra fissare le diverse fasi del movimento di un singolo anello che ruota fino a rallentare e fermarsi sul pavimento, trasformando il tempo e il movimento in una vera e propria forma scultorea.
Come sottolinea il curatore Marco Tonelli, nella ricerca di Alicja Kwade il tempo diventa esso stesso un materiale, al pari della pietra e dell’acciaio. Le sue opere costruiscono così metafore concrete di peso, gravità, movimento e circolarità, in un continuo gioco tra realtà e illusione.
Alicja Kwade firma il manifesto del Todi Festival
Anche per il 2026 si rinnova inoltre la collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Todi Festival. Alicja Kwade ha infatti firmato il manifesto ufficiale della 40ª edizione del Todi Festival, rafforzando il legame tra arte contemporanea e spettacolo che da anni caratterizza la proposta culturale della città.
Nel catalogo della mostra sarà pubblicata anche un’intervista inedita di Marco Tonelli all’artista.
«A Beverly Pepper – sottolinea il sindaco di Todi Antonino Ruggiano – la città deve la straordinaria intuizione di aver avvicinato, oltre mezzo secolo fa, l’architettura e il paesaggio tuderte all’arte contemporanea». Un percorso che, attraverso l’attività della Fondazione, continua oggi con progetti capaci di portare a Todi artisti di rilievo internazionale.
Per Elisa Veschini, presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper, l’arrivo di Alicja Kwade rappresenta l’apertura di un nuovo confronto con la scena internazionale e, allo stesso tempo, un momento particolarmente significativo: per la prima volta dopo Beverly Pepper, infatti, un’altra artista donna è chiamata a misurarsi con lo spazio unico di Piazza del Popolo.
Un’artista protagonista della scena internazionale
Nata nel 1979 a Katowice, in Polonia, Alicja Kwade vive e lavora a Berlino ed è conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, installazioni pubbliche, film, fotografie e opere su carta.
La sua ricerca prende spesso avvio da oggetti quotidiani e materiali naturali, sottoposti a processi di riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione. Il risultato è un linguaggio artistico capace di mettere in discussione concetti apparentemente consolidati e di trasformare ciò che conosciamo in nuove domande sulla natura della realtà.
Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, l’Hamburger Bahnhof di Berlino e l’Haus Konstruktiv di Zurigo.
Negli ultimi anni ha realizzato grandi progetti destinati agli spazi pubblici. Nel 2019 è stata invitata dal Metropolitan Museum of Art di New York a creare un’installazione monumentale, mentre nel 2022 ha presentato Au Cours Des Mondes in Place Vendôme a Parigi. Ha inoltre partecipato alla 57ª Biennale di Venezia e a Desert X AlUla.
Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni internazionali, tra cui quelle del Centre Pompidou di Parigi, dell’Hirshhorn Museum di Washington, del LACMA di Los Angeles, del Louisiana Museum of Modern Art, del Mudam di Lussemburgo e del mumok di Vienna.
Con “ParaPosition”, Todi aggiunge dunque un nuovo capitolo al proprio rapporto con l’arte contemporanea, affidando a un’artista di respiro internazionale il confronto con uno spazio urbano dalla forte identità storica. Un incontro tra pietra, acciaio, tempo e gravità, nel quale anche la certezza della realtà sembra, per un momento, poter perdere il proprio equilibrio.
In foto: Alicja Kwade, ParaPostion, 2024 – Photo Credits: Exhibition view ‘Dusty Die’, Alicja Kwade, M Leuven, 2025, Courtesy of the Artist and Pace Gallery, Photographer: Roman März for M Leuven
