Inaugurata l’area monumentale recuperata del tempio di San Fortunato di Pinaco Arafranca ad Amatrice – Un progetto PNRR che restituisce vita e memoria al territorio
È stata inaugurata lo scorso 20 ottobre, alla presenza del Vescovo di Rieti, Mons. Vito Piccinonna, l’Area Monumentale della Chiesa di San Fortunato a Pinaco Arafranca, frazione di Amatrice. L’intervento, finanziato nell’ambito del PNRR M1 C3 – Intervento 2.2 dedicato alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, rappresenta un importante traguardo per la Diocesi di Rieti e per l’intera comunità amatriciana.
Il progetto ha permesso di recuperare e valorizzare il rudere della chiesa, risalente ai secoli XV-XVI, non inserita nei contributi di ricostruzione post-sisma perché già in avanzato stato di degrado prima del 2016. L’obiettivo è stato restituire un luogo identitario, legato alla memoria collettiva, rendendolo nuovamente fruibile e aperto a nuove forme di utilizzo culturale e comunitario.
La giornata è iniziata con una escursione a cura della Sezione Cai di Amatrice, partita da Santa Liberata fino all’area monumentale. Dopo il taglio del nastro e la benedizione delle cassette contenenti i resti ossei rinvenuti durante i lavori, ricollocati nell’ossario ipogeo, la cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e autorità, tra cui don Jhon DF, parroco di Amatrice, don Savino D’Amelio, presidente dell’Opera Don Minozzi, e Roberto Serafini, vicesindaco di Amatrice.
La mattinata si è conclusa con canti e danze popolari e con un toccante momento dedicato ai lamenti funebri tradizionali, a cura di Susanna Buffa e con la voce narrante di Chiara Casarico.
“Il ricordo del passato e di coloro che hanno abitato questi luoghi sia memoria grata e feconda, per un futuro carico di speranza”, ha dichiarato il Vescovo di Rieti, ringraziando i presenti e sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa.
“Questo complesso monumentale arricchisce l’intera comunità di Amatrice: ognuno di noi può fare la sua parte, e questo recupero ne è la prova concreta”, ha aggiunto il vicesindaco Serafini.
L’archeologa Emma Moriconi, responsabile del progetto di valorizzazione, ha illustrato l’approccio multidisciplinare adottato, che ha visto la collaborazione di archeologi, restauratori, tecnici e specialisti in stretta sinergia con la Soprintendenza e con la Parrocchia di Sant’Agostino, proprietaria del bene.
Tra gli aspetti più rilevanti, l’utilizzo dei materiali originali recuperati dalla struttura per mantenere un legame autentico con la storia del luogo. Di grande rilievo anche il contributo della popolazione locale e dell’Associazione di Pinaco Arafranca, che hanno accompagnato con partecipazione attiva ogni fase del progetto.
“Il recupero di San Fortunato rappresenta un segno concreto di rinascita e di cura del territorio, restituendo alla comunità uno spazio in cui passato e futuro si incontrano”, ha spiegato l’architetta Maria Grazia Fuggetta, progettista e direttrice dei lavori.
Il prossimo 31 ottobre, presso la chiesa di Amatrice, si terrà la presentazione ufficiale dell’intervento di recupero e del volume “San Fortunato: il tempo ritrovato”, che sarà distribuito gratuitamente ai partecipanti.
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: https://sites.google.com/view/sanfortunato-iltemporitrovato/home
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