Nuovi linguaggi della pizza in Umbria

andrea bava sigep 2025

La pizza si evolve e guarda alla tradizione: in Umbria torna protagonista la romana stesa al mattarello

Nel panorama gastronomico regionale, anche l’Umbria si conferma terreno fertile per nuove interpretazioni della pizza. Negli ultimi anni, accanto ai modelli più diffusi e mediaticamente consolidati, si sta affermando una sensibilità diversa: quella che guarda alla tradizione non come nostalgia, ma come chiave contemporanea di lettura.
In questo scenario si inserisce il lavoro di Andrea Bava, pizzaiolo e titolare di “Da Andrea Pizza Contemporanea” a Perugia. Il suo approccio si distingue per una visione dinamica del concetto di pizza contemporanea, intesa non come categoria rigida o stile codificato, ma come processo evolutivo continuo, capace di adattarsi al cambiamento del gusto e delle abitudini dei consumatori.
Una filosofia che oggi trova espressione concreta anche nella riscoperta e valorizzazione della pizza romana stesa al mattarello, recentemente introdotta nella proposta del locale e sempre più apprezzata dal pubblico.

Sottile, croccante, essenziale: identità della pizza romana
La pizza romana si caratterizza per una base sottile, uniforme e priva di cornicione evidente, lavorata con il mattarello. La sua consistenza asciutta e croccante consente una lettura chiara degli ingredienti e restituisce al morso una sensazione di leggerezza ed equilibrio.
Qualità che sembrano rispondere perfettamente alle nuove esigenze dei consumatori, oggi sempre più orientati verso prodotti digeribili, essenziali e ben bilanciati, lontani da eccessi strutturali o sovraccarichi.
«Per me contemporaneo non significa seguire una moda, ma capire come cambia il gusto», spiega Andrea Bava. «Oggi vediamo sempre più persone che cercano una pizza più croccante, più leggera, più essenziale. La romana stesa al mattarello risponde perfettamente a questa esigenza. Per questo abbiamo deciso di inserirla, accanto al padellino, alla doppia cottura e alla napoletana».

“Ritorno al Futuro”: un progetto culturale oltre che gastronomico
Il percorso di Andrea Bava non si limita all’ampliamento dell’offerta, ma si inserisce in un progetto più ampio, dal titolo emblematico “Ritorno al Futuro”. Un’iniziativa che mira a riposizionare la pizza romana come espressione contemporanea autentica, in un territorio come quello umbro dove oggi domina, anche culturalmente, il modello napoletano.
L’obiettivo è duplice: da un lato restituire dignità e riconoscibilità alla vera pizza romana, spesso confusa o banalizzata; dall’altro riattivare una memoria collettiva. Prima dell’esplosione del fenomeno napoletano, infatti, molti perugini consumavano abitualmente una pizza molto simile alla romana, senza però identificarla come tale.
Oggi quella stessa tradizione torna protagonista, ma con una nuova consapevolezza tecnica e culturale. Un ritorno che non è semplice revival, ma evoluzione: un dialogo tra passato e presente che ridefinisce i confini della pizza contemporanea.
In Umbria, dunque, il futuro della pizza passa anche dalla sua storia. E la romana, sottile e croccante, sembra pronta a riconquistare il suo spazio.

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