È stata presentata ufficialmente venerdì 25 luglio alle ore 10, con una conferenza stampa presso la sala del Consiglio della Provincia di Terni, la dodicesima edizione di “Archeologia industriale e vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”. Si tratta di una rassegna di teatro dialettale che sarà ospitata presso il Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, dal 1° al 10 agosto 2025 (orario spettacoli ore 21:00 – ingresso su prenotazione). L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Hydra Museo Multimediale, Cascata delle Marmore, Uilt (Unione Italiana Libero Teatro), con il contributo della Fondazione Carit e il patrocinio di numerose istituzioni ed enti, tra cui: Ministero del Turismo, Regione Umbria, Assemblea Legislativa Regione Umbria, Comune di Terni, Provincia di Terni, Cciaa Umbria, Unpli, Uilt, Confartigianato Terni, Confesercenti Terni, Confcommercio Terni e Cna Umbria.
Il festival si svolge lungo il Sentiero 5 della Cascata, all’interno del Parco Campacci, un’area che unisce fascino naturalistico e storico. Qui, il teatro in vernacolo incontra l’archeologia industriale grazie alla presenza di un museo a cielo aperto con antiche turbine e impianti idroelettrici, testimoni della storia produttiva del territorio. Messa in opera dalla Pro Loco Marmore, la manifestazione prevede dieci serate di spettacoli con le migliori compagnie teatrali amatoriali provenienti da tutta Italia, che portano in scena le più belle commedie in dialetto ispirate alla tradizione popolare. L’obiettivo è offrire un’occasione unica per scoprire la ricchezza espressiva del vernacolo italiano e riscoprire, con il sorriso, storie, valori e identità locali.
“Voglio dedicare un pensiero profondo a chi rende possibile tutto questo,” ha affermato in questa occasione Michela Bordoni, assessore a Cultura, Bilancio, Patrimonio e Partecipate del Comune di Terni. “La Pro Loco Marmore è una realtà straordinaria: 365 giorni l’anno lavora con dedizione per animare il territorio, proponendo attività culturali, eventi di spettacolo e iniziative di promozione, sempre con grande misura, competenza e nel pieno spirito di collaborazione istituzionale. Non c’è mai invadenza, ma sempre un profondo rispetto dei ruoli e una disponibilità al dialogo che è un modello per tutto il territorio.”
L’assessore ha sottolineato il ruolo chiave delle Pro Loco come “motore essenziale per la coesione sociale e per la promozione delle nostre identità locali. La vivacità dei nostri borghi, infatti, dipende anche dalla capacità di costruire legami, occasioni, momenti di partecipazione e di bellezza condivisa.”
Per questo motivo, l’amministrazione ternana ha voluto anche quest’anno sostenere concretamente queste energie attivando un bando specifico dedicato alle attività nei borghi, mettendo a disposizione più risorse economiche per valorizzare l’impegno di chi ogni giorno rende vivo il territorio. “Sostenere i borghi,” ha precisato l’assessore, “non è per noi un’azione occasionale, ma una vera e propria missione: crediamo in una Terni policentrica, in cui ogni frazione sia parte attiva di un’unica grande visione culturale e comunitaria.” Ha quindi concluso che “La stagione che sta per iniziare è dunque molto più di un insieme di spettacoli: è il segno tangibile di un’alleanza tra istituzioni, associazioni e cittadini. È la dimostrazione che la cultura, se condivisa e partecipata, può generare valore, bellezza e identità.”
“Convinti, sempre di più, che siamo stati fortunati a nascere in una terra così incantevole,” le ha fatto eco Manola Conti, presidente della Pro Loco Marmore, “desideriamo che non resti solo ‘nostra’ ma sia beneficio dell’umanità. Ri-conoscere, promuovere, valorizzare, tutelare, tramandare sono gli obiettivi rivolti al nostro territorio e a ciò che in esso è racchiuso: ambiente, paesaggio, biodiversità, patrimonio culturale, materiale e immateriale, storico, archeologico, artistico, paesaggistico, radici storiche sociali e culturali uniche e preziose. Abbiamo l’onere e l’onore di farlo apprezzare e conoscere a chi lo abita e lo vive quotidianamente, aumentando il senso di appartenenza, il rispetto e il valore della conservazione, ma soprattutto presentarlo al turista e farlo innamorare.”
Maria Vittoria Grotteschi
