L’Australia segna un traguardo storico: le energie rinnovabili coprono il 76,4% della domanda elettrica nazionale. Fotovoltaico e eolico protagonisti di una transizione energetica sempre più concreta.
Dalle valli della nostra verde Umbria, parliamo di energia, riportando notizie provenienti dal mondo delle rinnovabili, che sempre più appaiono come l’unica soluzione in un futuro altrimenti denso di preoccupazioni per le sorti dell’umanità.
All’inizio di questo mese, l’Australia ha raggiunto un traguardo storico nel settore dell’energia: le fonti rinnovabili hanno coperto il 76,4% della domanda elettrica nazionale, stabilendo un nuovo record. Il precedente, fissato nel novembre 2024, era pari al 75,9%.
A completare il fabbisogno energetico sono stati il carbone, con il 24,5%, e il gas, che ha contribuito in misura marginale con appena lo 0,7%.
La notizia è importantissima: questo dato evidenzia una progressiva riduzione della dipendenza dalle fonti fossili a favore di un mix sempre più sostenibile.
Ma quali sono state le leve principali e le soluzioni rinnovabili che hanno permesso e stanno permettendo di raggiungere questi traguardi?
Tra le fonti rinnovabili, il solare fotovoltaico installato sui tetti delle abitazioni ha avuto il ruolo principale, contribuendo con oltre la metà dell’energia prodotta. A seguire, l’energia eolica ha fornito quasi un terzo dell’elettricità, mentre la quota restante è stata coperta da impianti solari su larga scala e dall’idroelettrico.
Bisogna però evidenziare che questo tipo di record tende a verificarsi in primavera, quando in Australia le condizioni meteorologiche sono particolarmente favorevoli sia per il solare che per l’eolico.
Inoltre, la domanda energetica in questo periodo è generalmente più contenuta rispetto all’estate, rendendo più facile per le rinnovabili coprire una quota maggiore del fabbisogno complessivo.
Il nuovo primato rappresenta un passo significativo verso la transizione energetica del Paese e conferma il ruolo crescente delle rinnovabili nel sistema elettrico australiano.
Ora la palla passa alle altre nazioni cosiddette sviluppate o in via di sviluppo, in una gara che si spera possa iniziare e diretta verso un traguardo, quella della transizione energetica, rivoluzionario per l’umanità.
Fabrizio Ricci Feliziani