Al Bioparco di Roma arrivano quattro giovani lupi grigi eurasiatici

lupo eurasiatico

Nuovi ospiti al Bioparco di Roma: quattro giovani esemplari di lupo grigio eurasiatico (Canis lupus lupus) hanno fatto il loro ingresso nel parco zoologico della Capitale. Si tratta di due femmine e due maschi appartenenti alla stessa cucciolata, che ad aprile compiranno un anno.

I giovani lupi stanno già iniziando ad ambientarsi nel nuovo habitat, un’area di circa mille metri quadrati recentemente riqualificata per favorire comportamenti naturali della specie.

«Gli animali sono in ottime condizioni di salute – spiega la presidente del Bioparco, Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma – e si dimostrano vivaci e curiosi. In questi primi giorni stanno esplorando attentamente l’area a loro dedicata, arricchita con tronchi, vegetazione e altri elementi ambientali che favoriscono comportamenti naturali come l’investigazione, la marcatura del territorio, l’interazione sociale e il gioco».

Arrivano dallo Zoo di Berna

I quattro lupi provengono dallo Zoo di Berna e il loro trasferimento rientra nel sistema di cooperazione tra le strutture zoologiche europee.

«L’arrivo degli animali è stato possibile grazie a una lunga e accurata ricerca di esemplari disponibili e idonei – racconta il responsabile zoologico del Bioparco Yitzhak Yadid – che ha portato all’individuazione dello zoo svizzero. Gli scambi tra istituzioni zoologiche aderenti alla European Association of Zoos and Aquaria sono coordinati dai programmi EAZA Ex Situ Programme, che gestiscono le popolazioni di specie minacciate con l’obiettivo di mantenerle geneticamente sane e autosufficienti, promuovendo allo stesso tempo conservazione ed educazione ambientale».

Il lupo in Europa e in Italia

Il lupo grigio è uno dei grandi carnivori più diffusi dell’emisfero settentrionale e in passato occupava gran parte di Europa, Asia e Nord America. A partire dal XIX secolo, tuttavia, persecuzioni dirette da parte dell’uomo e trasformazioni degli habitat hanno causato una drastica riduzione della specie in molte aree del continente europeo.

In Italia il lupo è oggi tutelato dalla legislazione nazionale e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Dopo essere sopravvissuto nel secolo scorso con poche centinaia di individui concentrati soprattutto nell’Appennino centro-meridionale, negli ultimi decenni la specie ha mostrato una significativa ripresa, ricolonizzando diverse aree alpine e appenniniche.

Nonostante questa espansione naturale, il lupo continua ad affrontare numerose minacce: dal bracconaggio agli avvelenamenti e agli abbattimenti clandestini, spesso legati ai conflitti con attività umane come l’allevamento. A questi si aggiungono altri fattori di rischio, come gli incidenti stradali, la frammentazione degli habitat e l’ibridazione con cani domestici vaganti.

Curiosità: il lupo e l’origine del cane

Il lupo è una specie altamente sociale che vive in branchi familiari, caratterizzati da gerarchie stabili e forti legami tra i membri del gruppo. Proprio questa spiccata socialità è alla base del processo di domesticazione che ha portato alla nascita del cane.

Il cane domestico, Canis lupus familiaris, è infatti considerato il primo animale addomesticato dall’uomo. Studi genetici indicano che tutte le razze canine moderne discendono da popolazioni di lupi addomesticate tra circa 15.000 e oltre 30.000 anni fa.

Nel corso dei millenni la selezione operata dall’uomo ha dato origine a centinaia di razze diverse per aspetto e comportamento. Nonostante queste differenze, i cani conservano molte caratteristiche dei loro antenati selvatici, tra cui la forte socialità, la comunicazione attraverso vocalizzazioni e posture e la capacità di vivere in gruppi organizzati.

Credit foto: Massimiliano Di Giovanni – Archivio Bioparco

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