Caccia Village 2026: nuova area food e debutto della Wild Week Umbria

international street food caccia village

A Caccia Village 2026 la gastronomia compie un salto di qualità e si apre sempre di più al grande pubblico. L’edizione 2026 della manifestazione, in programma a Bastia Umbra, segna infatti un’evoluzione significativa del progetto Cibo Selvaggio, oggi tra i format più dinamici dedicati alla valorizzazione delle filiere di carne selvatica.

La novità principale è la nascita di una nuova area food esterna, pensata come uno spazio esperienziale accessibile a tutti. Non solo dimostrazioni e degustazioni, ma una vera proposta gastronomica contemporanea, capace di raccontare la selvaggina italiana in chiave street food e identitaria.

Street food di selvaggina per tutti i gusti

Nel piazzale antistante il padiglione 9, una selezione di food truck e operatori specializzati proporrà piatti pronti e panini a base di carne selvatica. Tra le proposte: kebab di cinghiale, smash burger di cervo, hamburger e salsicce di selvaggina, arrosticini di cinghiale e muflone, oltre a primi piatti come penne al ragù di cinghiale e secondi come spezzatino di cervo, stinco e porchetta di cinghiale.

Un’offerta pensata per avvicinare il pubblico a un prodotto spesso percepito come di nicchia, rendendolo accessibile attraverso linguaggi gastronomici contemporanei e immediati.

Non solo degustazione: arriva l’acquisto diretto

Accanto all’esperienza culinaria, debutta anche la possibilità di acquistare direttamente in fiera carne fresca, salumi e preparazioni a base di selvaggina provenienti da filiere certificate italiane. Un passaggio importante che rafforza il legame tra produzione e consumo, offrendo al pubblico un contatto diretto con la qualità e la tracciabilità del prodotto.

Nasce la Wild Week Umbria

A completare il progetto arriva la prima edizione della Wild Week Umbria, in programma dal 9 al 17 maggio. Un’iniziativa diffusa che porta il cibo selvatico fuori dalla fiera, coinvolgendo circa 30 ristoranti e pizzerie in tutta Umbria.

I locali aderenti proporranno piatti dedicati alla selvaggina, fino a veri e propri percorsi degustazione, offrendo ai clienti l’opportunità di conoscere da vicino queste filiere attraverso l’esperienza diretta a tavola. L’elenco ufficiale dei ristoranti sarà reso noto entro il 1° maggio sui canali della manifestazione.

All’interno dei locali saranno inoltre disponibili materiali informativi a cura di Fondazione UNA e Franchi Food Academy, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui temi di sostenibilità, gestione faunistica e cultura alimentare.

Un osservatorio sulle nuove tendenze

Con queste novità, Caccia Village rafforza il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del settore, dove gastronomia, sostenibilità e filiera si intrecciano in modo sempre più evidente.

L’iniziativa Cibo Selvaggio si conferma così non solo un’esperienza culinaria, ma un progetto culturale capace di connettere produttori, ristoratori e consumatori, aprendo nuove prospettive per il futuro della cucina legata al territorio.

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