La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha presentato il nuovo Calendario Artistico 2026, progetto editoriale che quest’anno rende omaggio alla storia culturale della città con il tema “Foligno, Città del Libro”. Un titolo che richiama una vocazione antica: proprio a Foligno, infatti, nel 1472 venne stampata una delle prime edizioni della Divina Commedia, evento che segnò una tappa fondamentale nella storia dell’editoria italiana.
La presentazione si è svolta negli spazi dell’Ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale locale. L’edizione 2026 segna anche un rinnovamento grafico per questa storica pubblicazione: una veste essenziale e contemporanea, costruita per raccontare la cultura del libro attraverso immagini e suggestioni visive.
Il nuovo format, curato dal consigliere architetto Emanuele De Donno e dalla professoressa Rita Fanelli Marini, è pensato per dialogare con un pubblico ampio e dinamico, trasformando il calendario in una vera esperienza culturale da vivere mese dopo mese.
Durante l’incontro la presidente della Fondazione, Monica Sassi, ha sottolineato il valore simbolico del progetto:
“Foligno è una città che parla attraverso pagine antiche e pagine nuove, che ogni giorno prendono forma anche grazie all’azione della Fondazione e alle energie culturali del territorio. Il libro non è solo un simbolo, ma un luogo di incontro tra generazioni e idee”.
Secondo Sassi, il calendario vuole offrire uno sguardo sulla bellezza come strumento di crescita e partecipazione per l’intera comunità, celebrando una tradizione che affonda le radici nel passato ma continua a guardare al futuro.
Un viaggio nella storia del libro
Il calendario propone un percorso narrativo che attraversa secoli di storia editoriale: dal Liber Lelle alle avanguardie del Futurismo, passando per l’almanacco Barbanera e il Quadriregio. Un itinerario culturale che racconta la città come crocevia di saperi, tradizioni editoriali e sperimentazioni artistiche.
Il progetto riflette anche sul concetto di “libro fatto ad arte”, ispirandosi alle intuizioni dell’artista e teorico Ulises Carrión e al lavoro di maestri del design editoriale come Umberto Raponi, figura di riferimento nella trasmissione della cultura della “buona tipografia” alle nuove generazioni.
Tradizione artigianale e creatività contemporanea
Ampio spazio è dedicato anche all’eccellenza manifatturiera del territorio. Tra gli esempi citati, la collaborazione tra la storica Tipografia Sociale di Foligno e artisti internazionali, che ha portato alla realizzazione di poster d’artista prodotti con l’antica tecnica dei caratteri mobili, unendo tradizione artigianale e ricerca estetica contemporanea.
Una tradizione che continua
Il Calendario Artistico rappresenta una lunga tradizione editoriale. Nato sotto la gestione della Cassa di Risparmio di Foligno tra il 1978 e il 2013, dopo una pausa di alcuni anni è stato rilanciato nel 2021 dalla Fondazione, che ha deciso di riportare in vita questa pubblicazione come strumento di valorizzazione culturale.
Con l’edizione 2026, il calendario si conferma non solo un oggetto editoriale, ma anche un racconto visivo e culturale che celebra il legame profondo tra Foligno e il libro, riaffermando il ruolo della città come uno dei luoghi simbolo della storia della stampa in Italia.
