Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

cammino delle colline del prosecco

Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: un itinerario UNESCO tra natura, borghi storici, sostenibilità ed eccellenze enogastronomiche.

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene rappresentano oggi una destinazione capace di rispondere alle esigenze di ogni tipo di viaggiatore: dall’escursionista esperto all’amante dell’enogastronomia, dal turista culturale a chi desidera semplicemente rallentare e ritrovare un contatto autentico con la natura. In questo paesaggio riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, l’equilibrio tra attività umana e ambiente si traduce in un modello di turismo sostenibile, dove la bellezza non è solo da ammirare, ma da vivere con rispetto.

Qui il visitatore attento all’ambiente trova un territorio che invita a muoversi lentamente, a piedi o in bicicletta, lungo sentieri che attraversano vigneti storici, boschi e borghi rurali. Il viaggio diventa così un’esperienza a basso impatto ambientale, fatta di incontri con produttori locali, soste in piccole osterie e scoperta di tradizioni tramandate da generazioni. È un turismo che privilegia la qualità del tempo, la filiera corta e il rapporto diretto con le comunità locali.

Le colline offrono inoltre percorsi accessibili e inclusivi, esperienze di degustazione consapevole e iniziative che valorizzano la biodiversità e la tutela del paesaggio. In questo contesto, ogni passo diventa un gesto di rispetto verso un territorio unico, dove natura, cultura e sostenibilità convivono armoniosamente, rendendo il viaggio non solo piacevole, ma anche responsabile.

Un viaggio in quattro tappe attraverso il paesaggio Patrimonio dell’Umanità

Lunghezza: 51 km
Comuni attraversati: 9
Tappe: 4
Dislivello positivo: 2265 m
Dislivello negativo: 2280 m

Tra vigneti scolpiti nella terra e dorsali che sembrano onde pietrificate, il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si presenta come un’esperienza di viaggio lenta e immersiva nel cuore di un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Ideato dallo scrittore Giovanni Carraro, il percorso si snoda nella Core Zone del sito “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, caratterizzata dalle tipiche colline a “corde” – gli hogback – che definiscono l’identità geologica dell’area.

Quattro giorni di cammino, da Vidor a Vittorio Veneto, lungo creste panoramiche e antichi borghi, unendo porzioni di ben 39 itinerari locali. Il percorso attraversa luoghi come Colbertaldo, Col San Martino, le Vedette di Farra di Soligo, Premaor di Miane, Cison, Tarzo e Serravalle, offrendo un mosaico di paesaggi e memorie storiche.

Un paesaggio tra natura, storia e memoria

Nei 51 km del cammino, l’escursionista attraversa l’infinita varietà dell’area prealpina trevigiana: ripidi pendii vitati, dolci passeggiate tra campi e vallate ricche d’acqua, fino alle creste affilate delle dorsali. Ovunque emergono testimonianze storiche: castelli, abbazie, chiese rurali e borghi secolari.

Molti siti riportano alla memoria la Grande Guerra: trincee, gallerie e postazioni militari punteggiano le colline, ricordando i movimenti delle truppe italiane che oltrepassarono il Piave prima della battaglia finale di Vittorio Veneto (24 ottobre – 4 novembre 1918).

Le quattro tappe del cammino
Tappa 1: Vidor – Col San Martino

Distanza: 11,7 km

Difficoltà: E

Da vedere: Monumento Ossario, Santuario della Madonna delle Grazie, Col Moliana con trincee della Grande Guerra.

Tappa 2: Col San Martino – Follina

Distanza: 15,4 km

Difficoltà: E

Da vedere: Chiesa di San Vigilio, borgo di Collagù, Abbazia di Santa Maria di Follina.

Tappa 3: Follina – Tarzo

Distanza: 14,3 km

Difficoltà: E

Da vedere: Chiesa di Santa Lucia, chiesa di Arfanta, Casa Marinotti, borgo Reseretta, Rive di San Pietro.

Tappa 4: Tarzo – Vittorio Veneto

Distanza: 9,6 km

Difficoltà: EE

Da vedere: Museo dei bonsai di Tarzo, Monte Baldo (597 m), ruderi del castello di Montesel, Serravalle.

Variante Nord (facoltativa): percorso più semplice (E) via Fratta, Colmaggiore e Revine, adatto a tutti gli escursionisti.

Enogastronomia: sapori lungo il cammino

Il cammino è anche un viaggio nei sapori della tradizione veneta. Osterie, agriturismi e ristoranti offrono piatti tipici come:

Lungo il percorso si incontrano oltre 200 cantine dove prenotare degustazioni di Prosecco Superiore DOCG, vivendo un’esperienza enologica autentica nel territorio che lo ha reso celebre nel mondo.

La guida “Alla scoperta delle Colline del Prosecco”

Il cammino si inserisce nel più ampio progetto editoriale di Giovanni Carraro, autore della guida Alla scoperta delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che propone 40 itinerari a piedi per un totale di 400 km. Il volume rappresenta uno strumento prezioso per esplorare in profondità il territorio, offrendo percorsi per ogni livello di esperienza e mettendo in luce il patrimonio naturalistico, storico e culturale delle colline.

Turismo inclusivo: il percorso accessibile “Da Castello a Castello”

Inaugurato il 3 novembre 2025, il percorso accessibile “Da Castello a Castello” a Susegana rappresenta un passo concreto verso un turismo inclusivo. L’itinerario di 6,4 km collega il Castello di San Salvatore al Castello di Collalto, attraversando le colline UNESCO su fondo misto di asfalto e ghiaia compatta.

Dislivello: +160 m

Difficoltà: T (turistico)

Accessibilità: adatto anche a persone con mobilità ridotta e carrozzine

Servizi: punti di sosta e ricarica presso Cantina Borgoluce e cicloristoro RodaMata

Il percorso offre panorami spettacolari su vigneti, boschi e borghi storici. Nei giorni festivi è chiuso al traffico, garantendo un’esperienza più tranquilla e immersiva. Promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco e dal Comune di Susegana, rappresenta un modello di turismo sostenibile e inclusivo.

Un cammino che unisce paesaggio e identità

Il Cammino delle Colline del Prosecco non è solo un itinerario escursionistico: è un viaggio nella memoria, nella cultura e nell’identità di un territorio unico. Tra natura modellata dall’uomo, storia e tradizioni enogastronomiche, questo percorso invita a rallentare e a riscoprire il valore del camminare come esperienza autentica e trasformativa.

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