La città di Terni vive una delle sue manifestazioni più amate: il Cantamaggio Ternano 2026, la più longeva festa popolare ternana, giunta alla 130ª edizione. Dal 24 aprile al 9 maggio, la città sarà animata da un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla tradizione, alla musica, alla cultura e allo spettacolo. Il cuore dell’evento sarà la storica sfilata dei carri allegorici del 30 aprile, uno dei momenti più attesi e rappresentativi del Cantamaggio, che coinvolgerà cittadini e visitatori in un’atmosfera di festa, colore e partecipazione.
Il programma comprende anche concerti in piazza, iniziative culturali, poesia dialettale, mini-carri realizzati dalle scuole e appuntamenti diffusi nel centro cittadino. Un evento che conferma il Cantamaggio come una delle manifestazioni più identitarie e sentite del territorio ternano. Una tradizione che continua a vivere e a crescere, simbolo di identità e di comunità, che invita tutti a partecipare e a celebrare insieme la magia del Cantamaggio Ternano.
Si tratta di una tradizione che affonda le sue radici in antichissimi riti pagani e propiziatori, legati al culto della fertilità e al risveglio della natura dopo l’inverno. Questa festa, nata nella sua forma moderna nel 1896 per iniziativa del poeta Furio Miselli, celebra l’arrivo della primavera tra il 30 aprile e il 1° maggio con canti, poesie e carri.
La tradizione si rifà alle celebrazioni del Calendimaggio, diffuse in tutta Europa come rito di ringraziamento e augurio di prosperità. Il ‘Maggio’ rappresenta il ramo fiorito o l’albero, simbolo fallico e di rinascita, originariamente ornato di lanterne.
Con il tempo, la festa si è evoluta, integrando il culto mariano e caratterizzandosi con la sfilata dei grandi carri allegorici di cartapesta. La manifestazione unisce musica popolare (organetto e tamburello), poesie ‘maggiaiole’ e, più recentemente, la sfida tra rioni, confermandosi come tradizione che continua a vivere e a crescere, simbolo di identità e di comunità.
Maria Vittoria Grotteschi
