Giacinto Cerone e Marino Ficola: “Carciofi, Verze, Rose e Bucchero Etrusco”

carciofi verze rose

A Terni, Palazzo Carrara apre le sue porte all’arte contemporanea con la mostra “Carciofi, Verze, Rose e Bucchero Etrusco”, doppia personale dedicata agli artisti Giacinto Cerone e Marino Ficola, a cura di Matteo Boetti. L’inaugurazione è prevista per sabato 11 ottobre alle ore 17.00, in Piazza dei Carrara.

L’esposizione rappresenta la seconda tappa di un progetto avviato nell’aprile 2024 negli spazi del Project Studio CollAge – Collection Storage di Boetti a Todi, in omaggio a Giacinto Cerone in occasione del ventennale della sua scomparsa.

Due artisti, un dialogo comune

L’iniziativa si inserisce nel programma del Cantiere di Arti Urbane – Terni Festival Diffuso, con la direzione artistica di Franco Profili, e propone l’accostamento tra due artisti apparentemente distanti per linguaggi e forme, ma capaci di intrecciare poetiche parallele.

“Il progetto – spiega il curatore – nasce dal desiderio di esplorare il dramma del vivere e del morire, il dramma della creatività che rende l’artista vulnerabile e al tempo stesso ipersensibile, consapevole, euforico e disperato”.

Cerone e Ficola, infatti, pur nella diversità delle rispettive ricerche, trovano un punto di incontro nella capacità di trasformare la materia in racconto, aprendo al pubblico un viaggio che è al tempo stesso estetico ed esistenziale.

Opere in mostra

La mostra presenta ceramiche smaltate e buccheri etruschi, opere che si pongono come simbolo di una tensione creativa che unisce tradizione e sperimentazione, radici antiche e linguaggi contemporanei.

Collaborazioni e patrocini

L’esposizione è realizzata nell’ambito di un progetto delle associazioni ARTEM, tempus vitae e Uno nell’Unico, con il patrocinio della Camera di Commercio dell’Umbria, Confcommercio Terni, 50&Più ed EDD Art, e con la collaborazione di Cesvol Umbria, La Palazzola e l’Archivio Giacinto Cerone.

Con questo evento, Terni si conferma crocevia di iniziative culturali di rilievo, in grado di valorizzare artisti di grande spessore e di proporre nuove forme di dialogo tra arte, memoria e contemporaneità.

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