Un viaggio tra parole, luoghi e storie, fuori dai percorsi tradizionali: è questa l’anima di “Chatwin – Scuola Nomade di Narrazione”, il nuovo progetto culturale dell’Umbria Green Festival 2026, che arricchisce il calendario della manifestazione con un format innovativo dedicato alla scrittura e all’esperienza.
Il festival, che quest’anno ospita protagonisti del panorama culturale italiano come Alessandro Baricco, Massimo Recalcati, Umberto Galimberti, Stefania Auci, Giovanni Truppi, Francesco Piccolo, Mariangela Gualtieri, Viola Ardone, Marco Saudino ed Enrico Terrinoni, si conferma come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’incontro tra arti, letteratura e sostenibilità.
All’interno di questo contesto nasce “Chatwin”, una scuola di narrazione itinerante curata da Loredana Lipperini e Silvia Schiavo, ispirata alla visione dello scrittore Bruce Chatwin. Non un corso tradizionale, ma un percorso diffuso nel territorio umbro, articolato in tre weekend e pensato per chi desidera esplorare la scrittura come pratica viva, fatta di ascolto, confronto e movimento.
L’idea nasce proprio dallo spirito nomade di Chatwin, per il quale il viaggio rappresenta una dimensione essenziale dell’esperienza umana. La scuola si propone così come uno spazio dinamico in cui leggere, scrivere e incontrarsi, dando forma alle storie che attraversano le persone e i luoghi.
Tre percorsi tra narrazione e territorio
I corsi della primavera 2026 si sviluppano in tre appuntamenti distinti, ciascuno guidato da autori di primo piano della narrativa italiana contemporanea.
Il primo, “Le vite degli altri”, si terrà dal 17 al 19 aprile ad Assisi ed è condotto da Romana Petri. Il laboratorio esplora il romanzo come esperienza universale, dalla biografia alla narrazione familiare, offrendo ai partecipanti la possibilità di lavorare sui propri testi e confrontarsi direttamente con l’autrice.
Dal 22 al 24 maggio a Marsciano, “Le vie dell’incanto”, guidato da Loredana Lipperini, accompagnerà i partecipanti alla scoperta del mito e del fantastico, stimolando una scrittura capace di andare oltre il quotidiano e riscoprire dimensioni simboliche e immaginative.
Infine, dal 12 al 14 giugno a Spoleto, “Costellazioni familiari” con Nadia Terranova si concentrerà sulle dinamiche familiari come materia narrativa, tra memoria, identità e punti di vista, in dialogo con grandi romanzi e memoir.
Ogni corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti) e si svolge con orari intensivi dal venerdì alla domenica, alternando lezioni, laboratori e momenti di confronto.
Un laboratorio diffuso per raccontare il presente
“Chatwin – Scuola Nomade di Narrazione” si inserisce nel più ampio progetto culturale dell’Umbria Green Festival, organizzato da Techne S.r.l. e dall’associazione culturale De Rerum Natura APS, con il sostegno di partner istituzionali e realtà del territorio come Fondazione Perugia.
Il festival si propone di intrecciare discipline diverse – dalla letteratura alla scienza, dall’arte alla sostenibilità – promuovendo percorsi di consapevolezza e partecipazione. In questo scenario, “Chatwin” rappresenta uno dei progetti più originali: un laboratorio diffuso che utilizza la narrazione come strumento di crescita individuale e collettiva.
Viaggiare con “Chatwin” significa attraversare luoghi e storie, confrontarsi con prospettive diverse e riscoprire la scrittura come pratica trasformativa. Un invito a mettersi in movimento, dentro e fuori di sé, per dare voce alle storie che ci abitano.
