Dalle ferite alla libertà: cicogna bianca liberata al Padule di Fucecchio

cicogna bianca

Una storia di rinascita e speranza arriva dal cuore della Toscana. Alla Riserva naturale del Padule di Fucecchio, nell’area de Le Morette, è stata liberata una giovane cicogna bianca, curata e riabilitata dopo un delicato intervento chirurgico che le ha salvato la vita.

Il rapace era stato soccorso a fine giugno ai margini del Padule, nei pressi di Monsummano, da Enrico Zarri, collaboratore della Lipu e referente locale per il monitoraggio dei nidi. In difficoltà e debilitata, la cicogna è stata portata con l’aiuto dei volontari del rifugio faunistico Zara di Montecatini Terme al Centro recupero fauna selvatica del Mugello della Lipu, a Vicchio (Fi). Qui ha trovato cure e assistenza grazie all’impegno dei veterinari Renato Ceccherelli e Federico Bassi.

L’esemplare, caduto probabilmente dal nido, presentava una grave stenosi causata da un pezzo di plastica avvolto attorno al collo, che gli impediva di nutrirsi. L’operazione chirurgica, seguita da due mesi di riabilitazione e di allenamento al volo in una grande voliera di sessanta metri, ha permesso all’animale di recuperare pienamente le forze.

“È stato un intervento complesso, ma la soddisfazione di vederla tornare in natura ripaga ogni sforzo” ha commentato Laura Silva, responsabile Recupero fauna della Lipu. “Abbiamo inoltre dotato la cicogna di un apparato Gps, fornito da Ispra, che ci permetterà di seguirne gli spostamenti e conoscere meglio le rotte migratorie di questa specie affascinante”.

Si tratta infatti della prima cicogna in Toscana a essere equipaggiata con un Gps, strumento che consentirà di raccogliere dati preziosi sulla popolazione locale.

La liberazione è avvenuta all’interno della Riserva del Padule di Fucecchio, da ottobre 2024 gestita in collaborazione tra Regione Toscana e Lipu. L’associazione, che quest’anno celebra i suoi 60 anni di attività, è impegnata sul territorio con monitoraggi ambientali, progetti di educazione nelle scuole e attività di promozione naturalistica.

Una storia a lieto fine che diventa simbolo non solo della resilienza della natura, ma anche del valore del lavoro congiunto tra istituzioni, volontari e cittadini per la tutela della biodiversità.

Foto di Valerio Baldeschi

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