Città della Pieve celebra San Benedetto, patrono d’Europa

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Si è svolto sabato 8 novembre a Palazzo della Corgna l’appuntamento culturale dedicato a San Benedetto, patrono d’Europa, promosso dal Gal Trasimeno-Orvietano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Città della Pieve.
L’incontro, ospitato nella sala grande del Piano Nobile, ha visto la presentazione di due volumi: “San Benedetto e i Papi” di Stefano Ugolini e “I Benedettini di Mugnano e della Valnestore” di Mario Valentini, opere che offrono uno sguardo approfondito sul mondo benedettino e sul ruolo che la spiritualità monastica ha avuto nella formazione culturale e sociale dell’Italia centrale.

L’evento, molto partecipato, ha rappresentato un viaggio tra storia, cultura e spiritualità, in un territorio – l’Umbria – che da secoli è definito “terra di Santi” e che oggi valorizza il proprio patrimonio religioso e artistico anche attraverso forme di turismo sostenibile e motivazionale.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Fausto Risini, ha preso la parola la direttrice del Gal Trasimeno-Orvietano, Francesca Caproni, che ha sottolineato come la cultura e la memoria storica rappresentino “il fondamento di una crescita economica rispettosa del territorio e delle sue radici”.
È seguita la relazione della ricercatrice Liana Francisci, che insieme alla professoressa Maria Luisa Meo ha illustrato un interessante studio sul legame tra San Benedetto, i monaci benedettini e Città della Pieve, evidenziando come il monachesimo abbia influito profondamente sulla formazione spirituale e culturale dell’area pievese.

La parte centrale dell’incontro è stata dedicata al dialogo con gli autori, condotto dalla professoressa Nadia Togni, segretario del Centro storico benedettino italiano e docente di Storia del cristianesimo all’Università di Ginevra, una delle massime esperte internazionali di storia monastica.

Le due pubblicazioni presentate sono state realizzate con il sostegno del Gal Trasimeno-Orvietano, nell’ambito della programmazione 2014-2022, che ha investito fortemente su progetti di valorizzazione culturale e identitaria. Un impegno che, come ha ricordato la direttrice Caproni, proseguirà anche nella nuova fase di programmazione:

“Ringrazio i due autori per aver realizzato questi importanti lavori insieme al Gal – ha dichiarato – e tutte le amministrazioni comunali che sostengono la diffusione della cultura del nostro territorio. È sulle nostre radici e sul patrimonio culturale che ci ha lasciato il passato che dobbiamo costruire il futuro, custodendo ciò che abbiamo per tramandarlo alle nuove generazioni.”

La giornata si è conclusa con un vivace confronto tra pubblico e relatori, confermando il valore del dialogo tra storia, spiritualità e sviluppo locale. Ancora una volta, Città della Pieve si è confermata centro vitale della cultura umbra, capace di unire la riflessione sul passato a una visione moderna e sostenibile del futuro.

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