Istituto Pancrazi: presentato il libro su Città di Castello nel Rinascimento

città di castello nel rinascimento

“Un volume definitivo sulla storia di Città di Castello nel Rinascimento, che è uno dei poli, insieme alla Contemporaneità della nostra identità turistica e culturale”: con queste parole l’assessore alla Cultura tifernate Vincenzo Tofanelli è intervenuto alla presentazione del libro di Ursula Jaitner – Hahner dal titolo “Città di Castello nel Quattrocento e nel Cinquecento, economia, cultura e società”, 27° quaderno della Biblioteca del Centro Studi “Mario Pancrazi” di Sansepolcro, che si è svolta nella Sala conferenze della Biblioteca comunale G. Carducci. La presentazione è stata organizzata dall’associazione editrice di questo poderoso volume, circa 450 pagine nel quale vengono ripercorse e ricostruite le vicende del periodo attraverso una grandissima ricerca storica e filologica. “L’autrice è una voce autorevole e ha maturato una profonda conoscenza del nostro territorio. Nell’anno del Cinquecentenario di Raffaello questo affresco così competente della città in cui visse le sue prime esperienze come maestro d’arte e che oggi è la nostra città arricchisce le iniziative e conferisce una profondità locale alla ricorrenza, nel cui spirito a causa dell’Emergenza sanitaria non siamo ancora entrati completamente”. Ursula Jaitner – Hahner è arrivata a Città di Castello seguendo le orme degli umanisti umbri ed in particolare del cancelliere Lilio Libelli. Grazie ad una generosa borsa di ricerca triennale, dal 1986 al 1989, Jaitner-Hahner ha potuto ricostruire la movimentata biografia di Libelli, sulla base di numerose fonti ancora sconosciute, e valutare le sue varie opere letterarie, in maggior parte traduzioni latine dal greco, che Lilio dedicò a personaggi di alto rango. La città nel Quattrocento e Cinquecento è l’argomento del volume che sulla scia di un’opera meritoria ormai più che decennale l’istituto Pancrazia sta portando avanti, come ha detto il presidente Matteo Martelli. Il libro è prefato da Maria Grazia Nico Ottaviani. E’ consultabile e scaricabile sul sito dell’istituto.

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