Civita di Bagnoregio celebra i 60 anni del suo ponte

ponte civita di bagnoregio

Il 12 settembre a Palazzo Alemanni l’inaugurazione della mostra “Il Ponte di Civita: 60 anni di un’icona”. Fotografie, documenti e racconti per ripercorrere la nascita e il mito del collegamento che ha reso immortale la “Città che muore”.

Sessant’anni fa, il 12 settembre 1965, veniva inaugurato il ponte che avrebbe cambiato il destino e l’immagine di Civita di Bagnoregio. Per celebrare questa ricorrenza, il Comune e Casa Civita srl hanno ideato e realizzato la mostra “Il Ponte di Civita: 60 anni di un’icona”, che aprirà ufficialmente sabato 12 settembre, alle ore 16, a Palazzo Alemanni. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni, dal 13 settembre, dalle 9 alle 18.

L’inaugurazione e gli interventi

Alla presentazione interverranno il sindaco Luca Profili e l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti. Seguiranno gli approfondimenti di studiosi e testimoni: “Il Ponte di Civita – storia, identità e memoria” di Claudio Margottini; “Bonaventura Tecchi: un intellettuale per Civita” di Luciana Vergaro; “La S.C.A.C. e l’ingegno di Alvaro Giammatteo: nascita di un’opera moderna” di Aldo Giammatteo; “Il Genio Civile di Viterbo e l’impegno di Guido Pasanisi” di Sergio Pasanisi; “Sessant’anni dopo: lo stato di salute del ponte” di Paolo Clementi. Al termine, visita guidata alla mostra.

Un racconto tra storia, memoria e immagini

Il percorso espositivo è costruito come un intreccio di storie: due timeline guideranno i visitatori attraverso l’evoluzione della strada, poi trasformata in ponte, che unisce Civita a Mercatello. Un “cordone ombelicale” fragile e in continua erosione, che nel corso del Novecento vide succedersi ben tre ponti prima di quello inaugurato nel 1965.

Fotografie di grande formato, testi e materiali d’archivio racconteranno non solo l’ingegno ingegneristico del progetto firmato da Alvaro Giammatteo e realizzato dall’azienda S.C.A.C. con cementi armati centrifugati, ma anche le condizioni di vita a Civita negli anni Sessanta, quando il rischio di sgombero minacciava la sopravvivenza del borgo.

Un simbolo per il mondo

La mostra dedica spazio anche alla figura dello scrittore Bonaventura Tecchi, che con il suo impegno culturale contribuì a mantenere viva l’attenzione su Civita, e all’eccezionalità geologica di un territorio unico. Un focus speciale racconta come il ponte sia diventato nel tempo icona globale: protagonista di film, spot pubblicitari, videoclip e reportage pubblicati sui più importanti giornali del mondo.

Un patrimonio condiviso

“Questa mostra restituisce alla comunità una pagina difficile ed eroica della propria storia – sottolineano gli organizzatori – e offre ai milioni di visitatori che ogni anno raggiungono Civita la possibilità di comprendere meglio il valore di un luogo che oggi è simbolo universale di resilienza e bellezza.”

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: casacivitabagnoregio.it.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.