Umbria e Cultura

Rapporto su cambiamenti clima conferma gravi effetti per gli oceani

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50 Greenpeace activists demonstrate for the protection of the oceans at the G20 Conference on Plastic Rubbish in Bremen. Representatives of the 20 most significant Industry and threshold countries meet to discuss ways to reduce the amounts of plastic rubbish in the oceans. Environmental activists in bright red survival suits form the letters ‘ACT’ together with a floating banner saying “for plastic free oceans” in a lake near the conference venue. Hand-Banner reads in Italian: "Liberate il Mare dalla Plastica!". 50 Greenpeace-Aktivisten demonstrieren fuer den Schutz der Meere vor der G20-Konferenz zu Plastikmuell in Bremen. Vertreter der 20 wichtigsten Industrie- und Schwellenlaender diskutieren auf Einladung der Bundesregierung Wege, wie sich die wachsende Menge Plastikmuell in den Meeren reduzieren laesst. Im See vor dem Tagungshotel formen die Aktivisten in Ueberlebensanzuegen schwimmend das englische Wort „ACT“, dazu ein Banner "For plastic-free oceans" (Fuer Plastikfreie Meere). Auf dem Handbanner steht in Italienisch "Fuer Plastikfreie Meere".

Il rapporto speciale dell’IPCC (Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) su oceani e aree coperte dai ghiacci, presentato nel Principato di Monaco, mette in chiaro la crisi dei nostri oceani, gravemente colpiti dai cambiamenti climatici.

«La scienza ci offre un quadro al contempo agghiacciante e convincente. Gli impatti che le emissioni di carbonio prodotte dall’uomo hanno sui nostri oceani si stanno sviluppando su larga scala e a un ritmo molto più sostenuto rispetto a quanto ci aspettassimo: c’è bisogno quindi di un’azione politica senza precedenti per evitare che il nostro Pianeta subisca conseguenze umane, ambientali ed economiche devastanti» dichiara Giorgia Monti, responsabile campagna Mare Greenpeace Italia.

Gli oceani svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere la vita sulla Terra. Insieme alle calotte polari, sono fondamentali per regolare la temperatura del nostro pianeta, oltre ad assorbire il 20-30 per cento del carbonio dall’atmosfera terrestre, gli oceani regolano le piogge (e quindi la disponibilità di acqua potabile e la produzione agricola) e il clima del nostro pianeta. Ai tassi attuali di emissioni, si calcola però che stiamo scaricando negli oceani un milione di tonnellate di CO2 ogni ora, con conseguenze – come rivela il rapporto dell’IPCC – devastanti sulla vita marina.

Il rapporto IPCC – basato su quasi 7.000 studi di oltre 100 tra i maggiori studiosi a livello mondiale – valuta anche gli impatti sulle calotte ghiacciate nelle regioni artiche e antartiche; lo stato dei ghiacciai, del permafrost (suolo congelato) e della distribuzione della neve nelle zone di alta montagna, con le relative conseguenze sull’innalzamento del livello del mare e le sue implicazioni per le isole, le coste e le comunità che le abitano. Analizza anche l’impatto del riscaldamento dei mari e dell’acidificazione degli oceani sugli ecosistemi, sulla pesca e sui mezzi di sussistenza in diverse regioni, presentando scenari sulla frequenza e l’intensità future delle tempeste tropicali e delle ondate di calore.

«Il rapporto è un altro allarme per quei governi che continuano a non reagire alla crisi climatica in atto. Lottare contro i cambiamenti climatici e rafforzare la capacità di ripresa dei nostri oceani sono azioni che devono andare di pari passo. I governi e l’industria devono adottare misure decisive per abbandonare i combustibili fossili e rimanere al di sotto di 1,5°C. Allo stesso tempo è necessario tutelare le zone più sensibili dei nostri oceani per permettere a ecosistemi chiave di recuperare e adattarsi ai drammatici cambiamenti in atto» conclude Monti.

I governi di tutto il mondo hanno la possibilità di fermare la crisi dei nostri oceani negoziando entro il prossimo anno alle Nazioni Unite un efficace Accordo Globale per gli Oceani che permetta la creazione di una rete di Santuari Marini per tutelare almeno il 30 per cento dei nostri oceani entro il 2030. Solo mantenendo i nostri oceani sani e vitali potremo superare la crisi climatica in atto e garantire un futuro al nostro pianeta.

Scheda

Il rapporto IPCC evidenzia, tra le altre cose, che:

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