Dal CNR un progetto per simulatore malattie cardiache

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Il CNR ha approntato uno strumento atto  simulare la presenza di malattie cardiache

E’ un software in grado di simulare la formazione e la crescita della placca coronarica quello di Smartool (Simulation Modeling of coronary Artery disease: a tool for clinical decision support), un progetto finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 e coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa.

Sono infatti 10 i partner tecnologici, pubblici e privati di diversi Paesi europei, che stanno collaborando con il Cnr per mettere a punto una soluzione informatica che possa aiutare la prevenzione e il trattamento delle patologie cardiache associate all’aterosclerosi coronarica.

Grazie a tecniche di Human Computer Interaction e all’integrazione con tutti i dati clinici del singolo paziente, sarà possibile avere una rappresentazione visiva in 3D delle arterie coronarie e dello sviluppo della placca, per prevederne l’evoluzione e il rischio di determinare complicanze acute, un vero e proprio ‘simulatore’ di malattie cardiache.

La piattaforma sarà utilizzata, in una visione di medicina personalizzata, come strumento di supporto alle decisioni cliniche per la diagnosi, la prognosi e la cura delle patologie coronariche, con particolare attenzione alla rivascolarizzazione mediante impianto di stent intracoronarico.

L’obiettivo è fornire a medici, ospedali e centri clinici uno strumento avanzato per la diagnosi precoce delle malattie cardiache e la stratificazione del rischio nei pazienti con malattia coronarica per ottimizzare prevenzione e trattamento delle sue manifestazioni acute quali l’infarto miocardico.

“Il progetto Smartool raccoglie l’eredità scientifica e tecnologica di precedenti progetti europei coordinati dal nostro Istituto e si propone di concretizzarne e valorizzarne l’utilità in ambito clinico, migliorando prevenzione e trattamento delle manifestazioni cliniche della malattia coronarica – spiega Oberdan Parodi, coordinatore del progetto al Cnr -. La collaborazione di centri clinici di eccellenza e partner tecnologici di elevata competenza contribuiranno in modo determinante a raggiungere questo ambizioso risultato”.

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