Pini minacciati di abbattimento: il comitato Salviamo gli Alberi di Madonna Alta vigila e si attiva

Comitato Salviamo gli Alberi di Madonna Alta: mail bombing, volantinaggio, iniziative concrete e costante sensibilizzazione della cittadinanza per la tutela di tutte le persone che vivono e lavorano a Perugia nel pieno di un’estate caratterizzata da alte temperature e improvvisi nubifragi. 

Riceviamo e pubblichiamo

Salviamo gli Alberi di Madonna Alta è un comitato spontaneo e orizzontale sorto in seguito all’infausta notizia dell’imminente abbattimento di 50 pini che da circa 40 anni fanno respirare il quartiere di Madonna Alta a Perugia. Il Comitato, che presidia quotidianamente la zona scelta per l’abbattimento, si è attivato per sensibilizzare cittadine e cittadini sulle conseguenze di quella che è, a nostro avviso, una scelta politica miope che non tiene in sufficiente conto il cambiamento climatico in atto. Invece di considerare gli alberi esistenti come validi alleati per arginare il caldo sempre più pressante, ne viene sentenziata la morte, con una scelta che stupisce per il tempismo e amareggia per il soggetto proponente. Come abbiamo largamente riportato nelle nostre precedenti comunicazioni, esistono delle soluzioni alternative all’abbattimento già adottate in altre città, che richiedono però la valutazione di ogni singolo pino e non una valutazione sommaria come prevede il metodo VTA – Visual Tree Assessment (letteralmente “valutazione visiva degli alberi”) citato nell’articolo di Umbria24 del 26/07/2026. Abbiamo potuto osservare nostro malgrado più di uno stress test, se così vogliamo chiamarli, durante gli ultimi eventi climatici estremi che hanno interessato anche il quartiere di Madonna Alta: tra i pur molti alberi schiantati dal forte vento, non uno era tra i 50 pini interessati dal progetto di abbattimento. Riteniamo, inoltre, che le condizioni gravose della pavimentazione stradale non vadano imputate in toto alle radici dei pini ma, più che altro, all’assenza di un piano di manutenzione e ripristino che permetta una definitiva coabitazione tra verde e mobilità.
Da una giunta che nel proprio programma citava più volte la cura del verde e l’attenzione per l’ambiente, non ci si aspettava una decisione così improvvida, per questo vengono accolte con parziale sollievo le ultime notizie circa l’incarico di valutazione di 14 pini da parte di un tecnico esterno. «Credo sia stato onesto da parte dell’organo di governo comunale l’aver ammesso la mancanza di un tecnico interno competente in materia, annullando di fatto la precedente decisione evidentemente presa senza una corretta valutazione», dichiara una delle persone partecipanti alle assemblee del comitato. Con fiducia nell’amministrazione viene data per scontata la necessaria trasparenza riguardante l’appalto di servizi per la consulenza, attendendo di leggere informazioni pubbliche sul professionista, sui criteri adottati e sulla decisione riguardante i 14 pini, deducendo quindi la totale estraneità ad ogni intervento dei restanti 36 alberi.
Data l’assenza di una risposta diretta e chiara, il Comitato continuerà a presidiare la zona e a proporre iniziative di sensibilizzazione, credendo fortemente nell’importanza di conoscere il quartiere che si abita e i cambiamenti che vi sono in atto, restando ferma la disponibilità ad un incontro pubblico e aperto alla partecipazione popolare che coinvolga i decisori politici responsabili: Ferdinandi, Grohmann e gli altri assessori coinvolti nel processo decisionale.

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